DISAVVENTURA 12 Giugno Giu 2015 1543 12 giugno 2015

Malesia, nudi sul monte Kinabalu: turisti rilasciati

Accusati dai locali di aver provocato un terremoto oltraggiando le divinità, rischiavano tre mesi di galera. Foto.

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Arrestati per aver oltraggiato le divinità e accusati di aver provocato, con il loro comportamento irrispettoso, un terremoto in Malesia. Protagonisti della disavventura quattro turisti occidentali che, dopo essere saliti sul monte Kinabalu, considerato sacro dai locali, hanno pensato bene di denudarsi e farsi un selfie collettivo (foto).
Purtroppo, qualche giorno dopo la bravata, si sarebbe scatenata l'ira degli dèi (questa l'interpretazione degli eventi secondo i malesi), provocando un terremoto che ha ucciso 18 scalatori.
RILASCIATI DOPO AVER PAGATO UNA MULTA. I quattro stranieri (due sorelle canadesi, una ragazza britannica e un giovane olandese) sono stati arrestati e hanno trascorso tre giorni in prigione. Fra loro anche una giovane donna britannica, Eleanor Hawkins, 23 anni, rilasciata assieme ai compagni venerdì 12 giugno dopo aver pagato una multa di 850 sterline (poco più di 1.170 euro). Accusati di atti osceni in luogo pubblico, i turisti erano stati rinviati a giudizio e rischiavano fino a tre mesi di reclusione. Uno scenario aggravato dalla rabbia degli abitanti, in molti accorsi in tribunale per manifestare la loro indignazione.
LA CREDENZA: SUL MONTE LE ANIME DEI DEFUNTI. Gli abitanti della zona credono che le anime dei defunti vadano a cercare riposo sul Kinabalu dopo la morte. Irritati dalle fotografie, gli dèi avrebbero quindi scatenato il terremoto di magnitudo 5.9 e la conseguente valanga che pochi giorni dopo il 'sacrilegio' ha travolto e ucciso 18 persone.

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