VIOLENZA 12 Giugno Giu 2015 0847 12 giugno 2015

Milano, ferrovieri aggrediti a colpi di machete

Il capotreno ha rischiato di perdere il braccio. Fermati due latinos. Foto.

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Aggressione a colpi di machete ad opera di un gruppetto di giovani sudamericani che non volevano mostrare il biglietto sul treno del passante ferroviario alla fermata di Villapizzone, alla periferia di Milano, lungo il tragitto che porta i passeggeri a Expo. Il capotreno che voleva controllare i biglietti ha rischiato di perdere il braccio, tanta è stata la violenza con la quale gli sono stati inferti i colpi.
Sottoposto a una lunga operazione chirurgica all'ospedale di Niguarda, l'uomo potrebbe non perdere più l'arto.
Anche un ferroviere fuori servizio, che era intervenuto per aiutarlo, è stato colpito alla testa ed è stato trasportato all'ospedale Fatebenefratelli con un trauma cranico che non sarebbe grave.
DUE PERSONE FERMATE. Il gruppo, composto da tre o cinque giovani è riuscito a fuggire prima dell'arrivo della polizia. Ma all'alba del 12 giugno due persone, sospettate di appartenere a una gang di latinos, sono state portate negli uffici della questura di Milano per essere interrogate.
AGGRESSIONE DOPO IL CONTROLLO DEL BIGLIETTO. All'aggressione avrebbe assistito una donna che è scappata subito dopo per lo spavento. Secondo quanto ricostruito finora dalla Polfer, il capotreno avrebbe chiesto i biglietti ai pochi passeggeri pronti a salire a bordo, compreso il gruppetto di sudamericani. Questi si sarebbero rifiutati di mostrare il titolo di viaggio e uno di loro ha estratto un machete da una borsa colpendo al braccio il controllore. Il ferroviere che in quel momento non stava lavorando, che ha 31 anni, è intervenuto in suo aiuto ma è stato colpito alla testa (non è ancora chiaro se con la lama o altro) riportando un trauma cranico. Gli investigatori stanno ora cercando possibili testimoni e intanto stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza installate lungo il passante ferroviario.
MARONI: «SPARARE SE NECESSARIO». Intanto è polemica sulla sicurezza. Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha detto: «Chiederemo di mettere i militari e la polizia per contrastare questi fenomeni sui treni. Voglio qualcuno che impedisca queste cose e se è necessario spari, è legittima difesa».

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