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DIRITTI 13 Giugno Giu 2015 1634 13 giugno 2015

Gay pride, corteo a Roma con appello a Renzi

Tra i carri uno dedicato al premier. Il sindaco Marino apre la parata.

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Parata a Roma per il Gay pride.

Migliaia di persone di sono radunate tra piazza della Repubblica e la Stazione Termini, a Roma, per partecipare all'edizione 2015 del Roma Pride, il corteo per i diritti del mondo omosessuale che nel pomeriggio di sabato 13 giugno ha sfilato per le vie della capitale.
CARRI COLORATI, MUSICA E UN MESSAGGIO A RENZI. Carri colorati, musica dance a tutto volume e centinaia di improvvisati ballerini. E anche un messaggio al governo.
Il carro del circolo Mario Mieli è dedicato al premier Matteo Renzi e alla richiesta di attenzione per le politiche pro-omosessuali. Sul veicolo uno striscione con l'effigie del capo del governo nell'atto di portarsi all'orecchio una mano prestando ascolto. Alla sua sinistra, con la didascalia 'il verso sbagliato' i nomi dei Paesi meno tolleranti nei confronti dell'omosessualità, come l'Iran, la Russia e la Corea.
Alla sua destra ('il verso giusto') invece i Paesi che si distinguono per politiche di apertura per i gay, come l'Irlanda, i Paesi Bassi, il Brasile e la Gran Bretagna. L'invito a Renzi è quello di scegliere in che gruppo collocare l'Italia.
«Liberiamoci!» è invece lo slogan del bus doppio piano 'britannico' del Roma Pride. Tra i presenti anche il capogruppo di Sel in Campidoglio Gianluca Peciola, la consigliera regionale di Sel Marta Bonafoni e la ex parlamentare Vladimir Luxuria.
ROMA PRIDE: «IN PIAZZA PIÙ DI 200 MILA PERSONE». «Contiamo di superare la partecipazione dell'anno scorso, di 200 mila persone», ha detto Andrea Maccarrone, portavoce del Roma Pride e presidente del circolo Mario Mieli, «sono venti carri, rispetto agli scorsi anni la piazza già trabocca a quest'ora di colori e diversità».
«Siamo molto felici di poter ospitare la rappresentanza dell'ambasciata britannica e la comunità irlandese in Italia, che ha voluto essere qui con noi dopo aver votato il referendum».
Testimonial di questa edizione è la giornalista Federica Sciarelli.
ANCHE IL SINDACO MARINO ALLA PARATA. Anche il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha preso parte alla parata. Camicia bianca, senza cravatta, Marino porta una spilla sul taschino con un cuore rosso con un simbolo 'uguale' in bianco. «È il bacio della legalitá», l'ha salutato la direttrice del DiGay Project Maria Laura Annibali, «io sostengo la legalità del sindaco Marino. Questa notte abbiamo subito un attacco omofobo».
Dietro lo striscione bianco, con scritto Roma e con lo scudo Spqr anche gran parte della giunta.

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