Buzzi_Mafia Capitale
INCHIESTA 15 Giugno Giu 2015 0851 15 giugno 2015

Mafia Capitale, sequestrati beni per 16 milioni a Buzzi

Operazione della Guardia di finanza nei confronti del 'ras' delle cooperative.

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Salvatore Buzzi.

La Guardia di finanza ha eseguito dalle primo ore del mattino un sequestro di beni ritenuti riconducibili a Salvatore Buzzi, il 'ras' delle cooperative arrestato nell'inchiesta su Mafia capitale.
Il valore dei beni è di circa 16 milioni di euro.
L’operazione, hanno spiegato fonti delle Fiamme gialle, è «in diretta prosecuzione delle attività di accertamento svolte dal Ros dei carabinieri» sull’impero delle cooperative sociali guidato appunto da Buzzi e sui rapporti con la Pubblica amministrazione, in particolare con il Campidoglio.
AL 48% DELLA COOPERATIVA 29 GIUGNO. Il nuovo provvedimento di sequestro emesso dal tribunale di Roma riguarda le quote societarie, il capitale sociale e l'intero patrimonio aziendale della Sarim immobiliare srl, una società di Roma che opera nella locazione immobiliare. Dalle indagini condotte dalla Guardia di finanza è emerso che la società - il cui legale rappresentante è Emanuela Bugitti, anche lei coinvolta nella prima fase dell'inchiesta Mafia Capitale - era partecipata dalla stessa Bugitti (6%), da Buzzi (6%) e da Carlo Maria Guarany (1%). Inoltre, la Sarim immobiliare risulta controllata per il 48% dalla cooperativa 29 giugno e per il 4% dalla cooperativa Formula sociale, entrambe poste sotto sequestro a dicembre scorso. Il patrimonio della Sarim è composto da disponibilità finanziarie, partecipazioni societarie e, soprattutto, una unità immobiliare di 2.750 mq a Roma utilizzata dalle cooperative di Buzzi come casa di accoglienza dedicata a categorie protette (donne, minori, rifugiati e richiedenti asilo).

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