TENSIONE 16 Giugno Giu 2015 0917 16 giugno 2015

Ventimiglia, sgombero dei migranti sulla scogliera

Polizia e carabinieri allontanano i profughi. Che fanno resistenza. Urla e slogan contro gli agenti. Video. Foto.

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Tensione a Ventimiglia, dove dalle prime ore del mattino polizia e carabinieri sono intervenuti per sgomberare le decine di migranti che dormivano nelle aiuole a Ponte San Ludovico, in un accampamento improvvisato da alcuni giorni.
Gli agenti hanno liberato l’aiuola centrale, dove dalla sera del 15 giugno si erano sistemate a dormire una cinquantina di persone, e le zone limitrofe, come quella degli scogli dei Balzi rossi, dove a piccoli gruppi gli stranieri avevano formato dei bivacchi (video e foto).

MIGRANTI TRASCINATI VIA. Alcuni di loro hanno opposto resistenza e i poliziotti li hanno bloccati e trascinati di peso verso il pullman della Croce Rossa, che è partito poi in direzione della stazione di Ventimiglia.
Altri sono riusciti a fuggire e a raggiungere la scogliera, dove un’ottantina di migranti ha preso a urlare slogan contro l’intervento del reparto mobile.
DUE MIGRANTI FERMATI. Due migranti che hanno opposto resistenza allo sgombero sono stati fermati. Per loro l'accusa è resistenza a pubblico ufficiale.
IL SINDACO CHIEDE UNA SOLUZIONE POLITICA. Il sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano, che non era stato avvertito del blitz, ha ribadito la necessità di una soluzione politica, al di là dei doverosi sostegni di solidarietà. E, dopo un lungo vertice con il prefetto di Imperia Silvana Tizzano, il Comune ponentino ha chiesto alla Regione l'intervento di una decina di operatori della Protezione civile, ricevendo però un rifiuto, vista la posizione espressa dal presidente Giovanni Toti, di deciso no a qualsiasi intervento umanitario.
ALFANO: «QUOTE VINCOLANTI, C'È L'OK». Sul fronte europeo, il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha fatto sapere dal vertice in Lussemburgo che «abbiamo chiesto e ottenuto che le quote» del meccanismo di ricollocamento «siano vincolanti per tutti. Credo sia molto importante che per la prima volta si sia affrontato il tema del superamento del trattato di Dublino. C'è una consapevolezza diffusa che oggi Dublino non funziona più e questo è essenziale».

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