Domenico Maurantonio 150515130945
INDAGINI 18 Giugno Giu 2015 1623 18 giugno 2015

Morte di Domenico Maurantonio, otto cose da sapere

Per gli inquirenti quando è precipitato era solo. Ma il giallo resta aperto. Dal mistero dei messaggi alla posizione della caduta: i punti ancora oscuri. 

  • ...

A poco più di un mese dalla tragica morte di Domenico Maurantonio, lo studente di Padova trovato cadavere dopo essere volato dal quinto piano dell'hotel di Milano dove era in gita con la classe, il giallo potrebbe essere vicino a una svolta. Secondo gli ultimi sviluppi investigativi, il 19enne sarebbe stato solo quando è precipitato dalla finestra, ma i punti da chiarire sono ancora molteplici. Ecco quello che sappiamo e ciò che invece è ancora oscuro sulla morte di Domenico.

Cosa sappiamo: quando è precipitato i suoi compagni non erano con lui

1. DOMENICO ERA SOLO QUANDO È PRECIPITATO. Domenico sarebbe stato da solo quando è caduto dalla finestra: è l'ultima ipotesi avanzata da inquirenti e investigatori, che allo stato attuale escluderebbero la presenza di altre persone. Ipotesi che porterebbe a scartare quindi quella di omicidio: se con Domenico non c'era una seconda persona, nessuno può averlo spinto.

2. NESSUNA TRACCIA DI DNA SULL'EMATOMA. Sul corpo di Domenico, oltre alle ferite compatibili con la caduta, c'era un livido su uno degli avambracci. Elemento riconducibile alla pressione di due dita, che portava a pensare che qualcuno avesse tentato di trattenerlo mentre precipitava. Ma sull'ecchimosi non sono state riscontrate tracce di materiale biologico: elemento che avvalora la tesi che Domenico fosse quindi solo quando è precipitato.
Inoltre sotto le sue unghie sono state rilevate tracce di Dna.

3. AVEVA ASSUNTO ALCOL E NON INDOSSAVA INDUMENTI INTIMI. Il 19enne al momento della morte non indossava indumenti intimi, ma solo una maglietta: slip e pantaloncini sono stati inspiegabilmente ritrovati di fianco al cadavere.
Ma Domenico era ubriaco? Sicuramente, hanno rivelato gli esami tossicologici, aveva nello stomaco una maggiore presenza di alcol rispetto a quella rilevata nel sangue. Domenico avrebbe dunque aver assunto alcol fino a poco prima di morire (la morte sarebbe avvenuta tra le 5,30 e le 7 del mattino) e per questo una parte della sostanza non era stata ancora stata smaltita dallo stomaco.

4. IMPROBABILE L'IPOTESI DEL SUICIDIO. Gli investigatori, fin da subito, hanno ritenuto poco probabile la pista del suicidio. Domenico è stato descritto da genitori e amici come un ragazzo senza particolari problemi, nè incline agli eccessi come alcol e droghe.
Dalle tante testimonianze raccolte, tra cui quelle dei genitori del 19enne sentiti in procura nei giorni scorsi, non sarebbe emerso alcun elemento che possa portare a pensare che Domenico volesse togliersi la vita.

Cosa non sappiamo: il giallo di WhatsApp e la posizione della caduta

1. IN CHE POSIZIONE SI TROVAVA QUANDO È PRECIPITATO? Quando saranno completate le analisi genetiche e tossicologiche e la sperimentazione cinetica sulla caduta ritenuta «a piombo», e cioè rasente il muro dell'ala dell'albergo, si potrà avere anche un'idea più chiara della posizione di Domenico rispetto alla finestra quando è caduto, ossia se fosse, ad esempio, seduto o in piedi sul davanzale.

2. IL GIALLO DEI MESSAGGI WHATSAPP. C'è poi un altro giallo, quello che riguarda una conversazione WhatsApp mostrata il 20 maggio nel corso di una puntata del programma Chi l’ha visto, il cui autore, rimasto anonimo, sarebbe stato all'interno dell'hotel quella sera. La chat recitava: «L’altra sera dei ragazzi di una scuola di Padova son venuti da noi in hotel... di notte si sono ubriacati da fare schifo e hanno deciso di fare degli scherzoni sui corridoi dell’hotel. il 'migliore' di questi scherzi - si legge nel messaggio - è stato defecare per il corridoio del quinto piano... non contento, uno di questi per fare il figo decide di mettersi sul cornicione per farla dalla finestra... quindi si fa tenere per le braccia dagli amici e ad un certo punto vola giù. Morto. Gli amici non hanno detto nulla a nessuno e son tornati in stanza... il corpo è stato trovato il mattino dopo». Questa versione è stata però ritenuta poco attendibile dagli investigatori.

3. IL LASSATIVO E L'IPOTESI DELLO SCHERZO FINITO MALE. Nel corridoio e vicino alla finestra dalla quale lo studente è precipitato sono state trovate tracce di feci. Ma i risultati delle analisi dei consulenti della procura – il tossicologo Luca Sironi, il medico legale Giulio Giovannetti e il genetista Marzio Capra - non hanno riscontrato nessuna raccia dei principi attivi dei più comuni lassativi in commercio. I compagni di classe quindi non gli avrebbero fatto ingerire lassativi, ma resta tuttavia aperta la pista dello scherzo finito male.

4. COME È POSSIBILE CHE SIA CADUTO ACCIDENTALMENTE? Rimane ancora oscuro un elemento chiave del giallo: la finestra da cui è precipitato Domenico è a 1 metro e 10 centimetri dal pavimento. Come avrebbe potuto il 19enne cadere per sbaglio senza quindi arrampicarsi intenzionalmente?
Nonostante gli inquirenti ritengano che Domenico non fosse in compagnia di altri studenti al momento della tragedia, propendendo quindi per l'ipotesi dell'incidente, la vicenda è ancora tutta da chiarire.

Correlati

Potresti esserti perso