VIOLENZA 18 Giugno Giu 2015 0816 18 giugno 2015

Usa, sparatoria in una Chiesa di Charleston

Strage in una chiesa afroamericana. Tra i 9 morti un senatore democratico. La polizia: «Crimine razziale».

  • ...

Ancora sangue in South Carolina, dove pare non arrestarsi la violenza razziale.
Un uomo bianco, identificato nel 21enne Dylann Storm Roof, ha aperto il fuoco nella chiesa metodista Emanuel African Methodist Episcopal Church frequentata principalmente da popolazione di colore uccidendo almeno nove persone tra cui il reverendo e senatore democratico Clementa Pinckney di 42 anni. Il giovane assassino è stato arrestato.

UCCISO IL SIMBOLO DELLA COMUNITÀ AFRO. Pinckney era stato tra i simboli della veglia per Walter Scott, nero ucciso da un poliziotto bianco il 10 aprile scorso. L'intera scena venne ripresa con un telefonino e postata in internet scatenando forti tensioni.

Un fotogramma dell'uccisione di Walter Scott, il 10 aprile scorso.


La polizia di Charleston tra l'altro era finita nel mirino per il pestaggio di un altro afroamericano, Sheldon Williams, massacrato mentre dormiva in un motel.
Difficile dunque non pensare al movente razzista. Come ha ammesso lo stesso capo della polizia Greg Mullen. «Si tratta con ogni probabilità di un crimine d'odio razziale», ha dichiarato.


IL VIDEO DELLA SICUREZZA. C'è un filmato delle telecamere di sicurezza che riprende il killer: nel video si vede un ragazzo che indossa una felpa grigia con un distintivo e dei pantaloni scuri mentre entra in chiesa. Apre la porta, e con la mano sinistra sembra già tenere una pistola dietro la schiena. Il video mostra poi il ragazzo in dopo la sparatoria fuga su un'auto nera.
«È una tragedia incomprensibile», ha detto il sindaco Joe Riley, precisando che otto persone sono morte sul colpo, mentre una nona è morta poco dopo il ricovero in ospedale. C'è anche un ferito, di cui al momento si ignorano le condizioni.

Il fotogramma del video della telecamera di sicurezza.  


NON SI ESCLUDE IL TERRORISMO INTERNO. Tutte le piste investigative sono aperte, compresa quella del terrorismo interno. La polizia non esclude un legame tra l'omicida e qualche gruppo armato e violento di suprematisti. Ma al vaglio anche l'ipotesi di un gesto isolato o di uno squilibrato
La chiesa dove è avvenuta la sparatoria, la Emmanuel African Methodist Episcopal Church, costruita ai primi dell'800 in stile gotico, è una delle più vaste congregazioni di afroamericani nella regione e una delle più antiche del suo genere nel Sud degli Stati Uniti, e per questo è iscritta nel registro nazionale dei luoghi storici.
«Ancora non sappiamo tutti i dettagli di quanto e successo, ma sappiamo che non comprenderemo mai cosa possa indurre qualcuno ad entrare in uno dei nostri luoghi di preghiera per uccidere delle persone», ha affermato in una nota il governatore della South Carolina, Nikki Haley.
Intanto all'esterno della chiesa i fedeli hanno continuato la loro veglia.

People continue to from groups to pray near scene of Charleston, SC, church mass shooting - @ABCLiz pic.twitter.com/0w3dYgZMZz

JEB BUSH CANCELLA IMPEGNI. E la sparatoria ha toccato anche la politica nazionale. Se il 17 giugno Hillary Clinton, in corsa per i democratici alla Casa Bianca, aveva visitato la città, il repubblicano Jeb Bush ha cancellato dall'agenda alcuni appuntamenti fissati a Charleston.
LE CONDOGLIANZE DI AGNESE. Agnese Renzi, accogliendo al padiglione italiano di Expo Michelle Obama, ha fatto a nome suo e del marito le condoglianze ed espresso vicinanza alle famiglie delle vittime della strage di Charleston.

Tweet di @CharlestonPD

Correlati

Potresti esserti perso