CONFINI 18 Giugno Giu 2015 1237 18 giugno 2015

Ventimiglia, 700 migranti bloccati alla frontiera

Proseguono le riammissioni dalla Francia. La polizia italiana accusa: «Indietro anche i minorenni». Foto.

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Frontiera ancora sigillata a Venitmiglia, dove proseguono le riammissioni dei migranti da parte della Francia. Dopo l'ondata di mercoledì 17 giugno, con circa 170 riammissioni, nelle prime ore di giovedì 18 giugno la polizia francese ha rimandato in Italia altre 15 persone (foto).
TRA STAZIONE E SCOGLIERA BLOCCATE 700 PERSONE. Le presenze intanto aumentano: tra la stazione ferroviaria dove è stato creato un centro di prima assistenza e la scogliera di Ponte San Ludovico sono accampate circa 640 persone, 450 in stazione e 180 sulla scogliera.
GLI AGENTI ITALIANI: «RIMANDATI INDIETRO ANCHE I MINORI». Gendarmerie e Police Nationale stanno potenziando i controlli, soprattutto nelle stazioni internazionali di Nizza e Cannes. Nella stazione di frontiera di Garavan-Mentone è stato fermato il treno di alta velocità Tgv e la Gendarmerie è salita a bordo per accertare la presenza di migranti. Dopo la perquisizione, il treno ha ripreso la sua corsa per Parigi. La polizia italiana accusa: «Parigi rimanda indietro anche i minorenni».


UNHCR: «6,7 MILIONI DI RIFUGIATI NEL 2014 ». L'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), nell'ultimo rapporto annuale appena pubblicato, ha scritto che il numero di 'migranti forzati' (rifugiati, richiedenti asilo o sfollati) in Europa ha raggiunto i 6,7 milioni alla fine del 2014, rispetto ai 4,4 milioni della fine del 2013, in aumento del 51%. La maggior parte sono siriani fuggiti in Turchia e ucraini che hanno trovato rifugio nella Federazione Russa. Proprio la Turchia è diventata il più grande Paese d'accoglienza per i rifugiati nel mondo, con 1,59 milioni di rifugiati siriani presenti alla fine del 2014. All'interno dell'Unione europea, invece, la maggior parte delle richieste d'asilo sono state depositate in Germania e in Svezia.
MAI COSÌ TANTI RIFUGIATI NEL MONDO. Se invece si considera il numero di rifugiati, richiedenti asilo e sfollati sduggiti da guerre, conflitti e persecuzioni in tutto il mondo, le cifre non sono mai state così alte. Alla fine del 2014 il totale dei rifugiati ha raggiunto 59,5 milioni di persone, simile alla popolazione di un Paese intero come l'Italia, in netto aumento rispetto ai 51,2 milioni del 2013 e ai 37,5 milioni di dieci anni fa.
42.500 MIGRANTI INVOLONTARI OGNI GIORNO. In media 42.500 persone sono diventate rifugiati, richiedenti asilo o sfollati interni ogni giorno nel 2014, contro i 10.900 del 2010. Circa la metà sono bambini. In tutto il mondo, un essere umano su 122 è attualmente una persona che ha dovuto abbandonare la propria casa: «Se si trattasse della popolazione di un Paese risulterebbe il 24esimo più popoloso del mondo», afferma l'Unhcr. «Stiamo assistendo ad un cambiamento di paradigma. È terrificante che da un lato vi è sempre più impunità per chi scatena i conflitti, mentre dall'altro si osserva un'apparente incapacità della comunità internazionale a lavorare insieme per fermare le guerre e costruire e preservare la pace», ha commentato l'Alto Commissario Onu per i rifugiati António Guterres.

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