SOLIDARIETÀ 20 Giugno Giu 2015 2141 20 giugno 2015

World migrants day, corteo a Ventimiglia

Manifestazioni in tutta Italia. Un esponente del Front national passa il confine. Foto.

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Al centro, da una settimana, di un'aspra diatriba tra Italia e Francia, i migranti hanno preso la parola il 20 giugno, nella Giornata mondiale del rifugiato, scendendo in piazza a Ventimiglia, Roma, Napoli.
Mentre 170 di loro hanno passato un'altra notte sulla scogliera a Ponte San Ludovico, nella città al confine con la Francia, circa 400 persone hanno aderito all'iniziativa in solidarietà dei migranti bloccati alla frontiera, partecipando a un corteo pacifico scandito da slogan.
MIGRANTI VARCANO IL CONFINE. Da qui, un gruppo di persone ha superato il confine «come atto dimostrativo per dire che l'Europa e i suoi Stati membri hanno fallito», ha scritto in una nota Aboubakar Soumahoro, portavoce della coalizione internazionale 'Sans papiers, migranti, rifugiati e richiedenti asilo'.
La Gendarmerie e la polizia francese hanno invece chiuso al traffico veicolare l'accesso al territorio italiano sulla linea di confine di Ponte San Ludovico a causa della manifestazione degli anarchici francesi tenuta in contemporanea. È riuscito però a passare la frontiera il consigliere municipale del Departement 06 Alpi Marittime del Front national Jean Jaques Guithal, che ha invocato la fine di Schengen e della libera circolazione.
CORTEI ANCHE A ROMA E NAPOLI. Manifestanti anche a Roma per l'iniziativa 'Fermate la strage subito!'. All'ombra del Colosseo diverse le realtà rappresentate, dall'Arci alla Cgil, dalla Uil ad Emergency fino a Greenpeace, e poi i protagonisti: gruppi di migranti e rifugianti.
A Napoli il corteo organizzato dell'associazione antirazzista e interetnica '3 Febbraio', ha visto la partecipazione di un centinaio di immigrati di varie nazionalità. Presenti rappresentanti della comunità ivoriana, profughi di varie etnie e anche un gruppo di operai bengalesi di Sant'Antimo (Napoli) che nel febbraio 2014 hanno denunciato i titolari di laboratori tessili della zona colpevoli, a loro dire, di averli costretti a turni e ritmi di lavoro senza giusta retribuzione.
Una delegazione, ricevuta, in prefettura ha chiesto la velocizzazione delle procedure per i permessi di soggiorno e di protezione internazionale e delle richieste di asilo.

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