ANNIVERSARIO 25 Giugno Giu 2015 0927 25 giugno 2015

Michael Jackson, 10 cose che non sapete a 6 anni dalla morte

Sei anni fa moriva il Re del Pop.

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Sei anni fa, il 25 giugno del 2009, il mondo ha detto addio a Michael Jackson. Una morte improvvisa, provocata da un'overdose di farmaco anestetico, il Propofol, che non ha mancato di scatenare polemiche. Il re del pop (foto) aveva 50 anni, e programmava di esibirsi in una serie di concerti. Il nuovo tour si sarebbe chiamato This Is It : prevedeva ben 50 date alla 02 Arena di Londra, andate sold out nel giro di poche ore, e avrebbe dovuto segnare il ritorno di MJ sulla scena. Dopo la sua morte, c'è stata una battaglia legale che ha visto contrapposti la famiglia di Jacko e la società organizzatrice dello spettacolo mai realizzato: la AEG Live. Il suo promoter è stato infine assolto dalle accuse, poiché non avrebbe assunto un medico inappropriato come sostenuto dai familiari di Jackson.
LE 10 COSE CHE NON SAPETE DI LUI. Cantante, ballerino, attore e sceneggiatore, entrato nel Guinness dei Primati per essere l’artista di maggior successo di tutti i tempi, con oltre un miliardo di dischi venduti (il primo da solista a 14 anni, sull’onda del successo dei Jackson Five, il gruppo di famiglia dove si esibiva fin da bambino), del Re del Pop i fan più accaniti sanno già tutto. Per quelli un po' più distratti, o per chi volesse avvicinarsi per la prima volta alla figura del grande artista, ecco invece le 10 cose che non riuscirebbero a sapere di lui così facilmente.

1. Non aveva un letto con l'ossigeno

Per fini estetici e per aumentare la propria longevità, si dice che Michael Jackson fosse solito dormire in un letto con l'ossigeno, poi donato dal cantante a un centro medico californiano come ausilio terapeutico per le vittime di ustioni.
DONATO A UNA FONDAZIONE. In un'intervista, però, Michael Jackson ha negato di averlo mai utilizzato. L'artista si sarebbe limitato a donare 1 milione di dollari a una fondazione, che avrebbe poi comprato il letto con l'ossigeno. Sdraiatosi sul letto per provarne l'effetto, qualcuno avrebbe colto l'attimo per scattargli una fotografia, dando origine alla 'leggenda'.

2. Michael era calvo

Michael Jackson sembrava avere sempre dei capelli impeccabili. Acconciatura afro da ragazzino, lunghi ricicoli neri da adulto.
Tuttavia, dopo il 1984, fu costretto a mettere la parrucca.
Durante le riprese di uno spot Pepsi, dove il cantante recitava un concerto dal vivo, i capelli di Jackson presero fuoco a causa di un fuoco d'artificio del palco.
ATTACCATURA DEI CAPELLI TATUATA. Per alcuni istanti Michael ha continuato a danzare, senza rendersi conto di quello che era successo.
Nonostante gli immediati soccorsi, il cantante ha subito ustioni di secondo e terzo grado al viso e del cuoio capelluto. Cosa che lo costrinse a tatuare l'attaccatura dei capelli sulla fronte e a indossare una parrucca. La cosa è diventata pubblica soltanto nel 2009, con uno scoop di Us Weekly, fortemente condannato da Pepsi.

3. Voleva essere come Spiderman

Tutti noi abbiamo sognato di possedere dei superpoteri. Ma per Michael Jackson questa era diventata una vera ossessione.
SOGNAVA DI INTERPRETARLO IN UN FILM. Alla fine degli anni '90 ha cercato di acquistare la Marvel Comics, che aveva presentato istanza di fallimento.
Il suo sogno era quello di produrre un film su Spiderman, con se stesso nel ruolo del supereroe. Ma entrambe le imprese non gli riuscirono.

4. Il suo modello per il look era una statua egiziana

Un'antica statua egiziana conservata nel Field Museum di Chicago, che incarna una figura femminile, secondo Tina Saey avrebbe ispirato Michael Jackson per i numerosi interventi di chirurgia plastica al volto cui si è sottoposto nel corso della sua vita.

5. Indossava stivaletti antigravità

Michael Jackson è stato uno dei migliori ballerini della sua generazione, e non solo. Anche se non ha inventato il moonwalk, lo ha certemente perfezionato.
Il Re del Pop ha però inventato e brevettato stivaletti speciali che permettono a chi li indossa di piegarsi in avanti e sfidare la forza di gravità.
LI HA FATTI BREVETTARE. Il cantante li ha indossati, per esempio, nel video musicale di Smooth Criminal, uno dei suoi pezzi più conosciuti, dove è possibile ammirarlo in piedi con un angolo di 45 gradi, ben oltre la capacità di qualsiasi essere umano. Un trucco realizzato e brevettato negli Usa (US Patent No. 5.255.452), con tanto di patentino. Una mossa fatta non per ricavarne un reddito, ma per impedire ad altri di usare lo stesso effetto. Fortunatamente per gli imitatori, però, il bretto è scaduto nel 2005, dopo che i proprietari hanno mancato una rata del pagamento.

6. Il suo migliore amico era uno scimpanzé

Nel 1985 uno scimpanzé di tre anni è stato salvato da un centro di ricerca sul cancro in Texas da Michael Jackson.
INDOSSAVANO GLI STESSI VESTITI. Da quel momento in poi i due sono diventati inseparabili. Bubbles ha seguito Jackson ovunque, diventando il suo compagno costante e 'migliore amico'. C'è anche chi sostiene che portasse i suoi stessi vestiti, fatti su misura. Dopo la morte di Jackson, Bubbles è stato trasferito in un centro per grandi scimmie a Wauchula, in Florida.

7. Era davvero malato di vitiligine

Michael Jackson era davvero malato di vitiligine, l'autopsia lo ha confermato. Si tratta di una malattia della pelle molto rara, che induce le cellule che producono melanina al malfunzionamento.
La causa esatta non è nota, ma è legata al sistema immunitario.
SI SBIANCAVA PER COPRIRE LA MALATTIA? La vitiligine si manifesta attraverso macchie che tendono a crescere continuamente e a cambiare forma. Non si sa quindi se Jackson, che ha sbiancato la sua pelle con una crema chiamata Porcelana, lo abbia fatto nel tentativo di uniformare le chiazze, o se invece non sia stato proprio lo sbiancamento voluto dal cantante a scatenare la malattia.

8. Il singolo suo più famoso è Billie Jean

Spesso viene considerato come il singolo di maggior successo dell'artista, in realtà è solo quello più famoso. È riuscito ad arrivare infatti alla prima posizione nella Billboard Hot 100 e nella classifica dei singoli R&B, dove rimase per ben nove settimane consecutive.
VINSE DUE GRAMMY. Negli Stati Uniti fu inoltre votata come miglior singolo dell'anno nel The Village Voice e ricevette due Grammy Awards nel 1984 come 'Best Male R&B Vocal Performance' e 'Best New Rhythm & Blues Song'. Quello che ha venduto di più, invece, è We are the world, brano scritto da Jackson insieme a Lionel Richie.

9. È stato protagonista di un videogioco

La corporation giapponese Sega, produttrice delle console Sega Master System e Sega Mega Drive, sviluppò un videogioco speciale per Jackson, chiamato Michael Jackson's Moonwalker.

10. A lui è stata dedicata la più grande danza zombie di sempre

Nel 2008, 4 mila persone provenienti da tutto il mondo hanno indossato guanti bianchi e un make-up da zombie per celebrare la danza Thriller di Michael Jackson.
4.177 'NON MORTI' SUL PALCO. L'attività ha coinvolto per l'esattezza 4.177 persone in 72 città di 10 Paesi del mondo, che hanno eseguito una danza sincronizzata.

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