VIOLENZA 26 Giugno Giu 2015 1503 26 giugno 2015

Lione, Sousse, Kuwait City: un venerdì di terrorismo

Massacro nel resort in Tunisia: 37 morti. Marchio dell'Isis sulla decapitazione in Francia. Kamikaze in moschea del Kuwait. Strage al-Shabaab in Somalia (foto).

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Un venerdì terribile. Il giorno della preghiera dei musulmani è diventato un giorno di sangue, in Francia, Tunisia, Kuwait e Somalia (guarda gallery).
UN UOMO TROVATO DECAPITATO A LIONE. Lione ha vissuto un risveglio choc il 26 giugno, con il corpo di un uomo decapitato trovato vicino a una fabbrica di gas a Saint-Quentin-Fallavier, 6 mila abitanti, alle porte del capoluogo del Rodano-Alpi. Tra certezze e misteri, l'Eliseo e gli inquirenti hanno provato a ricostruire l'accaduto, hanno fermato un uomo, Yassin Saleh, ritenuto l'attentatore, e indagano sulla pista islamista.
La testa decapitata, trovata infilzata sulla recinzione del cortile dello stabilimento, è coperta di scritte in arabo, elemento che sembra avvalorare la pista dell'estremismo islamico.
La vittima è stata identificata come il gestore di una società di trasporti che si trovava lì per una consegna e sembra che l'imprenditore sia il datore di lavoro del presunto attentatore.
Secondo quanto ricostruito dal quotidiano Le Figaro una delle ipotesi formulate è che l'uomo abbia ucciso il suo datore di lavoro prima di mettersi alla guida, poi, arrivando sul posto si sarebbe fermato per infilzare la testa sulla recinzione e disporre il corpo un po' più lontano. Quindi sarebbe entrato nel sito di Air Products.
Sul corpo dell'uomo ci sarebbero state iscrizioni in arabo. Nessuna conferma, invece, sulla presenza di una bandiera accanto al cadavere.


37 MORTI E 36 FERITI A SOUSSE. In un attentato a Sousse, due uomini armati di kalashnikov che hanno aperto il fuoco sugli ospiti di un resort mentre prendevano il sole in spiaggia. I killer hanno poi fatto irruzione nell'hotel Mahraba, dove sono state avvertite delle esplosioni.
Secondo il ministero della Salute di Tunisi, 37 persone sarebbero rimaste uccise nell'attacco: lo stesso ministero ha precisato che tra i morti ci sono stranieri di nazionalità britannica, tedesca e belga.
I feriti sarebbero 36.

  • I soccorsi ai turisti colpiti nell'attentato al resort di Sousse.


UCCISO UNO DEI TERRORISTI, CATTURATO UN SECONDO UOMO. Secondo testimoni oculari, i due terroristi sarebbero arrivati via mare a bordo di un gommone e avrebbero fatto irruzione sulla spiaggia. A quel punto uno dei due avrebbe aperto il fuoco con granate e nascondeva il kalashnikov sotto un ombrellone che aveva in mano.
Uno dei terroristi - uno studente originario di Qayrawan, città santa a 60 km da Sousse, incensurato - è rimasto ucciso, un altro è stato fermato nei pressi dell'autostrada dopo una caccia durata alcune ore ad Akouda, località a pochi km da Sousse.
La notizia che tra le persone uccise ci sarebbero anche 4 italiani, che si è diffusa sui social network, è invece stata per il momento smentita dalla Farnesina: «Non abbiamo aggiornamenti al momento, stiamo facendo le verifiche con la nostra ambascita in loco. Non confermiamo le notizie uscite finora».

KAMIKAZE IN UNA MOSCHEA DI KUWAIT CITY. È già stato rivendicato dall'Isis l'attacco alla Moschea di Kuwait City, che ha portato alla morte di 25 persone. Un uomo è entrato durante la preghiera, con una cintura esplosiva in vita, e si è fatto saltare in aria gridando «Allah è grande». Stavolta, a essere colpiti, sono stati altri musulmani, colpevoli di essere sciiti.
Non esistono per il momento indizi che facciano pensare a un'azione coordinata. Ma i tre attentati sono stati portati a termine a breve distanza uno dall'altro e a pochi giorni di distanza dalle minacce dello Stato islamico che solo pochi giorni prima aveva annunciato operazione di terrore durante il mese sacro del Ramadan.

ATTACCO DI AL-SHABAAB IN SOMALIA: 30 VITTIME. In questo venerdì di sangue la furia jihadista si è abbattuta anche in Somalia, dove miliziani appartenenti all'organizzazione terroristica al-Shabaab hanno attaccato una base della missione dell'Unione africana (Amisom), facendo almeno 30 morti.
Stando a quanto riferito dagli abitanti del villaggio Lego, situato 100 chilometri a Nord-Ovest di Mogadiscio, l'attacco è iniziato con un attentato kamikaze all'ingresso della base, seguito dall'assalto lanciato da decine di combattenti armati di mitragliatrici e lanciagranate. La base è gestita dai soldati del Burundi, che fanno parte del contingente di 22 mila uomini di Amisom.
La stessa Amisom ha confermato sul suo account di Twitter di aver subito un attacco, ma senza fornire dettagli.

Come quelli dell'Isis anche i miliziani somali di al-Shabab avevano annunciato l'intenzione di intensificare gli attacchi contro i militari e il governo di Mogadiscio durante il mese sacro di Ramadan.
Mercoledì 24 giugno l'ambasciatore degli Emirati Arabi a Mogadiscio è scampato a un tentativo di omicidio.

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