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ACQUISTI 29 Giugno Giu 2015 2131 29 giugno 2015

Iniziano i saldi: Napoli la prima città a fare gli sconti estivi

Dopo 8 anni atteso segno positivo, +3% rispetto allo scorso anno. I consigli di Codacons.

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Saldi in tutta Italia.

Iniziano i saldi. A partire per primi, giovedì 2 luglio, saranno Napoli e la Campania. A seguire il giorno dopo Puglia, Basilicata e Marche (che hanno anticipato con delibera regionale dal 4 al 3 luglio), anche se la giornata clou - con prevedibili lunghe file davanti alle vetrine delle griffe più note - sarà sabato 4 luglio quando a dare il via ufficiale agli sconti saranno Roma, Milano, Venezia, Firenze e le altre città d'Italia.
«Per la prima volta dopo 8 anni i saldi estivi faranno registrare segno positivo sul fronte delle vendite», assicura il Codacons che prevede una crescita «del +3% rispetto allo scorso anno, con uno scontrino medio che si attesterà sui 67 euro procapite», dice il presidente dell'associazione dei consumatori Carlo Rienzi.
INVERSIONE DI TENDENZA. Le prossime vendite di fine stagione «sono molto attese, anche come banco di prova dello stato di salute dei consumi e verifica della ripresa», spiega Roberto Manzoni Presidente Fismo Confesercenti. Dopo anni di vendite in contrazione «non ci aspettiamo un boom: l'auspicio, piuttosto, è che i saldi estivi segnino l'arrivo dell'inversione di tendenza anche per i consumi di abbigliamento, riportandoli finalmente in territorio positivo. Le condizioni favorevoli ci sono - prosegue - dal caldo alla convenienza: le imprese del commercio moda praticheranno sconti sostanziosi, nella speranza di recuperare una prima metà del 2015 ancora difficile sotto il profilo delle vendite.
Una buona occasione per le famiglie italiane, «che potranno portarsi a casa capi di qualità risparmiando».

Consigli su come evitare le fregature

Una vetrina promuove i saldi.

Come ogni anno le associazioni degli utenti mettono in guardia «da possibili fregature».
Il decalogo consiglia di «conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile avete diritto alla restituzione dei soldi; avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto».
Le vendite devono essere realmente di fine stagione: alla larga - indica il Codacons - da quei negozi con gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli.
VERIFICARE LO SCONTO. La parola d'ordine è: girare. «Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi segnandovi il prezzo di ciò che interessa. Verificherete così l'effettività dello sconto praticato e andrete a colpo sicuro, evitando inutili code.
Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio. Valutate la bontà dell'articolo guardando l'etichetta. Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità.
Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità.
OCCHIO AL VECCHIO PREZZO. Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile.
Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno.
Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.
SE NON MISURI, NON SAI. Prova dei capi: non c'è l'obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.
Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l'adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.
Infine, «se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani», consiglia l'associazione dei consumatori.

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