GALLERY 30 Giugno Giu 2015 1148 30 giugno 2015

Africa, le regge abbandonate dei dittatori

Diamanti, marmi, lampadari veneziani: le case di Mobutu e Bokassa, un tempo lussose e scintillanti, oggi cadono a pezzi. Foto.

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Sic transit gloria mundi, così passa la gloria del mondo, disse Silvio Berlusconi commentando nel 2011 la caduta del regime libico di Mu'ammar Gheddafi.
La stessa massima latina, a giudicare dalle foto scovate in Africa dal Daily Mail, sembra valere anche per Mobutu Sese Seko e Jean-Bedel Bokassa, un tempo signori assoluti dello Zaire (attuale Repubblica democratica del Congo) e della Repubblica Centraficana (foto).
DAL LUSSO SFRENATO ALLA DECADENZA. I loro palazzi, veri a propri monumenti che incarnavano un potere dispotico e una ricchezza sconfinata, sono da tempo fatiscenti e abbandonati. Durante il loro regno, entrambi i dittatori hanno rubato milioni per finanziare uno stile di vita sontuoso e costruire case piuttosto stravaganti, ornate di diamanti, marmi e lampadari veneziani.
NEL FREEZER I CORPI DEGLI OPPOSITORI. Regge in cui lavoravano più di mille domestici e che oggi marciscono lentamente. Nel piccolo villaggio di Kawele quella di Mobutu, in una remota area della Repubblica Centrafricana quella dell''imperatore' Bokassa, nelle cui due ville, Villa Kolongo e Villa Berengo, sono state ritrovate montagne di gioielli e materiale pornografico, ma anche i cadaveri mutilati degli oppositori conservati nei congelatori e gettati in pasto ai coccodrilli.

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