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2 LUGLIO 2 Luglio Lug 2015 1955 02 luglio 2015

La Grexit e i nuovi equilibri politici in Italia e Ue, l'accordo Whirlpool e la vittoria di De Luca: il meglio di Lettera43.it

Farage-Grillo con Podemos, Brunetta-Fassina pro Tsipras: le fazioni in vista del Greferendum. L'intesa al Mise per salvare Whirlpool. E il ricorso accolto del governatore della Campania: una sconfitta per la legge Severino. Le notizie del giorno.

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Mentre la Grecia conta i giorni che la separano dal referendum che ne deciderà il destino nell'euro, sulla bilancia del voto aumenta il carico di tensione, minacce, pareri.
Gli ultimi sondaggi sulla consultazione, sulla quale inoltre pende il ricorso al Consiglio di Stato che potrebbe dichiararne l'incostituzionalistà, danno il sì in vantaggio, accreditandogli una percentuale del 47%. Con questo scenario ha tuonato il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis «sarebbero possibili le dimissioni del governo».
ECONOMISTI DIVISI. Persino illustri economisti internazionali e premi Nobel sono divisi sul consiglio per il popolo greco. Krugman e Stiglitz invitano a dire no. Mentre Pissarides avverte: «Così il default è sicuro».
E se Moody's taglia ancora il rating della Grecia, Standard & Poor's ricorda che il fallimento di Atene sarebbe un salasso anche per i conti Italiani: 11 miliardi in più di oneri finanziari.
GREECE KOALITION. La crisi di Atene ridisegna persino la geografia politica europea e italiana. Farage e Grillo con Sel e Podemos. Brunetta e Fassina in favore di Tsipras. E Berlusconi modera.
PASTORINO CONTRO FASSINA: «NIENTE GITE AD ATENE». E getta zizzania tra i ribelli dem. «Io e Civati siamo contro la Grexit»: spiega Luca Pastorino, uomo dello “scandalo” ligure del Pd, a L43 attaccando Fassina e la comitiva pronta a volare in Grecia per dare sostegno a Tsipras: «Gite di classe ad Atene? No, grazie».

Tagli alla Sanità, ma negli enti locali ci sono spese intoccabili

Dopo mesi di tira e molla al termine della conferenza Stato-Regioni governo ha deciso di attuare tagli per 2,35 miliardi alla Sanità. Ma la riduzione decisa del fondo sanitario 2015 non era l'unica strada percorribile per ridurre gli sprechi pubblici. L'esecutivo avrebbe potuto optare per una dieta diversa. Come ridurre gli stipendi dei consiglieri, tesoretto che vale circa 1 miliardo l'anno.
Portare alla metà i compensi dei 1.100 eletti. O decurtare le consulenze esterne (800 milioni all'anno). Per non parlare dei trasferimenti alle «aziende regionalizzate, provincializzate, municipalizzate e consortili» che ogni anno succhiano la bellezza di 3,2 miliardi di euro.

Whirlpool non lascia (a casa) e raddoppia

Le parti sociali e Whirlpool hanno firmato al Mise l'accordo che prevede che non sia chiuso alcun stabilimento italiano. Tra i punti chiave dell'intesa nessun licenziamento fino al 2018 e investimenti per 513 milioni di euro.
Un successo sottolineato dal premier Matteo Renzi: «Lo avevamo promesso ai lavoratori. Nessuna chiusura, nessun licenziamento».

Disastro del Golfo, risarcimento miliardario

Con un accordo da 18,7 miliardi di dollari si conclude anche la lunga e durissima battaglia legale tra il gigante petrolifero, British petroleum, e i cosiddetti 'stati del Golfo' (Florida, Alabama, Mississippi, Louisiana), oltre a 400 amministrazioni locali, colpiti nel 2010 dal disastro della marea nera nel Golfo del Messico.

Sì al ricorso De Luca, legge Severino all'ultimo atto?

Ora l'ha detto anche il tribunale di Napoli: Vincenzo De Luca può insediarsi a capo della Regione Campania. Il vero sconfitto del caso è la legge Severino, destinata irrimediabilmente a essere cambiata, come peraltro già chiesto dall'Avvocatura generale dello Stato.
Sulla legittimità costituzionale della norma è già stato fissata al 20 ottobre prossimo l'udienza della Consulta.

Premium a tutti costi: Sky mette sul piatto 1,1 miliardi

Proseguono sottotraccia le manovre di Sky per l'acquisizione di Mediaset Premium.
Malgrado le smentite di rito, il progetto di un'unica grande pay tivù nelle mani della famiglia Murdoch procede spedito. Al punto che Sky avrebbe offerto, stanto a quanto riportato da Radiocor, 1 miliardo e 100 milioni per definire l'operazione. Offerta momentaneamente accantonata dal Biscione. Ma non respinta in via definitiva.

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