Luogo Dell Attentato 150626135223
DOPO LA STRAGE 2 Luglio Lug 2015 0855 02 luglio 2015

Tunisia, scatta giro di vite sulle responsabilità delle forze dell'ordine

Mille agenti nelle zone turistiche, ma il ministro dell'Interno fa un'ispezione e non li trova.

  • ...

Il luogo dell'attentato a Sousse, in Tunisia

In Tunisia scattano, dopo la strage di turisti sulla spiaggia di Sousse, i primi provvedimenti del ministero dell'Interno nell'ambito della catena di responsabilità in seno ai capi distretto della sicurezza. Nella tarda serata dell'1 luglio è stata ufficializzata la rimozione dei capi della sicurezza dei distretti di Sousse, Monastir e Kairouan.
Una misura che era nell'aria, dopo le forti critiche che da più parti sono state mosse al dispositivo di sicurezza che, con la strage di Sousse, ha mostrato per intero le sue crepe. A capo del distretto di Sousse è stato nominato Lotfi Achour, che sino a ieri deteneva lo stesso incarico al Kef.
Un investigatore, Moez Laâouini, responsabile del commissariato del Bardo e di Bab Bhar, è stato nominato responsabile del distretto di Monastir. Un altro 'poliziotto', Salem El Hmadi, che dirigeva il commissariato di Mahdia, è stato designato per il delicatissimo ruolo di capo del distretto della sicurezza per Kairouan, città ritenuta un bastione dell'estremismo salafita.

Mandati altri mille agenti di sicurezza nelle zone turistiche

Attentato terroristico sulla spiaggia di Sousse, in Tunisia: almeno 27 i morti, tra cui sette turisti stranieri.

Il ministro dell'Interno tunisino Mohamed Najem Gharsalli, che la sera del primo luglio ha visitato a sorpresa Hammamet per verificare di persona la messa in atto del piano di sicurezza eccezionale deciso dal governo con l'invio di mille agenti nelle zone turistiche, è rimasto sorpreso dalla mancanza di personale di polizia nelle località ispezionate.
Interrogato dal ministro, il responsabile della sicurezza del distretto avrebbe risposto che gli agenti stavano per arrivare e che non aveva ancora avuto il tempo di dislocarli sul territorio. Gharsalli, deplorando il fatto che lo Stato faccia sforzi per mobilitare più di mille agenti per poi non vederli materialmente sui luoghi di lavoro, ha promesso una nuova visita il 2 luglio ad Hammamet per seguire l'evoluzione della situazione da vicino. Intanto il ministro ha reso noto di aver aperto un'indagine amministrativa approfondita al fine di determinare le responsabilità nell'attentato terroristico.
SMANTELLATA CELLULA LEGATA ALL'ISIS. Intanto le unità di sicurezza tunisine hanno arrestato a Sfax, dopo un attento lavoro di intelligence, tre persone accusate di appartenere ad una cellula terroristica appena costituitasi, collegata allo Stato Islamico e composta di 6 unità, di cui 3 in fuga. I presunti jihadisti arrestati sono stati trasferiti alla sede del nucleo antiterrorismo di Tunisi per essere interrogati. Lo rivelano fonti di sicurezza tunisine

Articoli Correlati

Potresti esserti perso