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TERRORISMO 2 Luglio Lug 2015 1733 02 luglio 2015

Ucciso Seifallah Ben Hassine, l'ispiratore del killer di Sousse

Morto sotto i colpi di un drone Usa il leader e fondatore di Ansar al Sharia. Era nella black list dell'Onu.

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Seifallah Ben Hassine.

Ci sarebbe stato anche lui tra gli ispiratori della follia omicida di Seifeddine Rezgui, l'autore del massacro sulla spiaggia di Sousse.
Ora, di Seifallah Ben Hassine, leader e fondatore del gruppo jihadista Ansar al Sharia, è stata annunciata la morte. Che sarebbe avvenuta, secondo quanto riferito dal Daily Mail e confermato dalle autorità tunisine, sotto i colpi di un drone americano, nell'operazione costata la vita al terrorista algerino Mokhtar Belmokhtar.
IN EUROPA A FINE ANNI 90. Dal settembre 2014 sulla lista dei criminali stilata dall'Onu per il suo coinvolgimento nelle attività di al Qaeda, Ben Hassine, 49 anni, dopo la militanza giovanile nei Gruppi islamici armati si era trasferito in Europa alla fine degli Anni 90.
DISCEPOLO DI QATADA. Ed è stato proprio in Europa, per la precisione a Londra, che Ben Hassine, ha iniziato a seguire le orme di Abu Qatada, un predicatore giordano a lungo residente nel Regno Unito, prima di essere espulso nel 2013, al termine di un lungo contenzioso legale.
FONDATORE DI ANSAR AL SHARIA. Nella capitale britannica Ben Hassine è rimasto almeno tre anni, per poi fare ritorno in patria, ribattezzarsi alias Abou Iyadh e costituire nel 201 la formazione di Ansar al Sharia, nata come espressione dell’ala più integralista del movimento salafita. Movimento che avrebbe indottrinato anche Rezgui, l'attentatore di Sousse.
MENTE DALL'ATTACCO ALL'AMBASCIATA USA. È stata la stessa famiglia del killer a descrivere il processo di progressiva radicalizzazione delle idee di Rezgui, maturato nel corso degli studi a Kairouan, città a 35 miglia da Sousse e considerata una sorta di base proprio per Ansar al Sharia. Organizzazione classificata come terrorista dal governo tunisino nell'agosto 2013.
Sotto la guida di Abou Iyadh, considerato il regista dell’attacco all’ambasciata americana a Tunisi del 14 settembre 2012, l'organizzaione jihadista è stata accusata dalle Nazioni unite di assalti alle forze di sicurezza tunisine, uccisione di politici locali e attentati alle strutture alberghiere.

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