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VERSO IL VOTO 3 Luglio Lug 2015 2017 03 luglio 2015

Manifestazione dei Sì e dei No ad Atene, parla il premier

Piazze spaccate sul sì e sul no. Scontri prima della manifestazione in Syntagma. Tsipras: «Sconfitti i ricatti dell'Ue. Votate contro chi vuole terrorizzarvi».

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Manca un giorno al voto più atteso dalla Grecia e soprattutto dall'Unione europea. E in attesa di sapere se al referendum indetto dal governo di Tsipras vinceranno i Sì o i No, Atene si spacca in due. Una città e due piazze è l'immagine con la quale la capitale ellenica si presenta al mondo il 3 luglio.
LA PIAZZA DEI NO. Migliaia di persone hanno iniziato dalle 18 del pomeriggio a radunarsi piazza Syntagma per la manifestazione conclusiva a favore del No. Davanti al parlamento è stato allestito un palco. Ed è qui che alle 21 (le 20 in Italia), è salito il premier Alexi Tsipras.
Letteralmente osannato dalla folla che grida a voce spiegata 'Ochi, Ochi', 'No, No', Tsipras ha inziato a parlare: «Oggi tutti gli occhi sono puntati sulla Grecia», ha esordito, «domenica manderemo un messaggio di democrazia e dignità all'Europa e al mondo».
TSIPRAS: UN MESSAGGIO ALL'UE. «Domenica, non decideremo solo di restare in Europa, ma decideremo di vivere in Europa con dignità», ha continuato dal palco, e ha invitato i cittadini a votare No: «Facciamo la storia insieme. Ancora una volta vi invito a dire un grande e fiero No all'ultimatum».
«Noi abbiamo la giustizia dalla nostra parte. Ci riusciremo. Con integrità, coraggio e libertà», sono le parole del premier.
Alle spalle del palco campeggia un gigantesco OXI (No), mentre i dimostranti mostrano cartelli con slogan che invitano per l'appunto a votare NO.
L'atmosfera è abbastanza tranquilla, anche se si sono registrati brevi scontri tra polizia ed incappucciati ai margini della piazza.

Allarme scontri: fermato un antagonista, ma la polizia mantiene l'ordine

Come da copione non potevano mancare i disordini. Un gruppo di circa 300 persone con il volto coperto dai passamontagna ha cercato di forzare un cordone di poliziotti posto all'inizio di via Ermou, che si immette nella centralissima piazza Syntagma. La polizia ha però subito bloccato gli aggressori esplodendo candelotti lacrimogeni, e ha effettuato un fermo tra gli antagonisti che hanno avuto alcune collutazioni con la polizia. La tv privata Skai ha mostrato le immagini di quattro agenti in tenuta antisommossa che portavano via un uomo tenendolo ognuno per ciascuno dei quattro arti.
LO STADIO DEI SÌ. Tutto calmo invece nel campo del 'Sì', davanti all'ingresso dell'antico stadio ateniese dove, secondo la polizia, gli antagonisti erano diretti. Lo stadio Kallimarmaro (o Panathinaiko), che ospitò le prime olimpiadi moderne, nel centro di Atene è affollatissimo da migliaia di sostenitori del 'Sì'.
Sul palco è stato montato un immenso 'Nai' (Sì), stessa parola che compare su centinaia di bandierine rosse che sventolano insieme a tantissime bandiere greche. Bambini, genitori e molti adolescenti sono mescolati all'immensa folla radunata davanti allo stadio, mentre una musica ritmata viene diffusa ad alto volume dai potenti altoparlanti installati sul palco e sui piloni delle luci stradali.
SÌ ALLA GRECIA NELL'EURO. In tanti ripetono gli slogan a favore della permanenza della Grecia nell'Ue e nell'eurozona che una donna scandisce dal palco: «Sì, sì, sì alla Grecia nell'euro», «Europa, Grecia, Democrazia», «Grecia, patria mia, in Europa». Centinaia di cartelli innalzati dai manifestanti che sventolano anche numerose bandiere greche e dell'Ue.

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