Mozabiti Algeria 150709190244
SCONTRI ETNICI 9 Luglio Lug 2015 1902 09 luglio 2015

Chi sono i mozabiti, berberi ribelli d'Algeria

Scontri e decine di morti a Ghardai. La minoranza reagisce con violenza all'arabizzazione forzata: «Noi come i palestinesi in Israele».

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Centinaia di mozabiti manifestato davanti alla sede della stampa di Algeri.

Le decine di morti (non meno di 25, secondo l'ultimo bilancio ufficiale) che hanno insanguinato, negli ultimi giorni, la provincia algerina di Ghardaia non sono solo conseguenza di scontri interetnici (tra arabi della tribù un tempo guerriera dei chaâmbi e la minoranza mozabita) o religiosi (sunniti contro ibaditi, corrente islamica che si differenzia sia dalla sunna che dagli sciiti e per questo spesso invisa ai due gruppi maggioritari).
MOZABITI: «NOI COME I PALESTINSI IN ISRAELE». C'è anche la ribellione di una minoranza che, alla stregua di quanto denunciano in Israele i palestinesi, si sente stretta da una tenaglia politica che persegue, con sistematica determinazione, l'obiettivo di arabizzare l'Algeria, anche con l'uso della coercizione.
I mozabiti (che prendono il nome dalla valle di M'zab, 600 chilometri a sud di Algeri) sino all'Indipendenza erano la maggioranza, sia in termini numerici che economici, nei centri che oggi ricadono amministrativamente nella wilaya (corrispondente, grosso modo, alla Provincia italiana) di Ghardaia. Ma la loro presenza è forte ad Algeri, come ad Orano e Costantina. Dalla fine dell'occupazione francese i mozabiti si sentono al centro di una politica di accerchiamento.
Un processo che riguarda i loro così come i cabili, anch'essi depositari di una cultura diversa da quella dominante e che, spesso, per difendersi hanno scelto di attaccare, facendo guadagnare alla Kabilia la fama di regione turbolenta e ancora oggi non domata.
REAZIONI VIOLENTE ALL'ARABIZZAZIONE FORZATA. Per i mozabiti (popolazione di origine berbera, come testimonia la lingua che parlano, il tumzabt) le politiche centrali hanno determinato una condizione di crescente frustrazione, in cui ha giocato anche la percezione di essere emarginati a causa dell'appartenenza alla corrente ibadita. Fatto sempre negato da Algeri, ma che, nella mente dei mozabiti, è almeno concausa di quanto accade e che sfocia in cicliche esplosioni di violenza, con reciproca e feroce caccia all'uomo.
Ad accrescere l'ira dei mozabiti ci sono anche le politiche demografiche perseguite dalle autorità centrali che, nonostante l'opposizione della minoranza, continuano a rilasciare concessioni edilizie per terreni attorno ai loro quartieri, destinando le nuove costruzioni - spesso inserite nei piani di edilizia popolare - a nuclei familiari arabi. Cosa che fa gridare ai mozabiti di sentirsi alla stregua dei palestinesi, che vedono terre loro da generazioni ormai assediate dagli insediamenti dei coloni.

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