MALTEMPO 9 Luglio Lug 2015 1009 09 luglio 2015

Venezia, tromba d'aria killer: un morto e decine di feriti

Ville storiche danneggiate, alberi sradicati e case scoperchiate. Decretato lo stato di emergenza. Foto.

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In pochi attimi il cielo si è oscurato e l'afa ha lasciato posto ad un vento impetuoso che si è trasformato in una tromba d'aria e lungo la riviera del Brenta, tra Dolo e Mira, si è scatenato l'inferno.
Il bilancio pressochè definitivo è di un anziano morto e 72 persone rimaste ferite, di cui due gravi e 19 tra codici gialli e verdi, oltre ad altre 53 persone che si sono presentate direttamente al Pronto soccorso per farsi medicare.

MORTO UN ANZIANO A BORDO DI UN'AUTO. La situazione più grave proprio lungo la riviera del Brenta, in quel tratto che di pochi chilometri racchiude Comuni che ora devono ancora fare i conti con i danni ingentissimi provocati dalla tromba d'aria. Ma la tragedia, secondo una prima ricostruzione, si è consumata a San Bruson di Dolo (Venezia), dove il maltempo ha lasciato sul campo una vittima: un anziano che era a bordo di un'auto che è stata travolta dalle raffiche del vento. I feriti sono ricoverati negli ospedali di Mestre, Padova, Piove di Sacco, Dolo e Mirano. La maggior parte, fortunatamente, non versa in gravi condizioni. Ma è ancora difficile fare un bilancio definitivo.
Numerose sono le abitazioni scoperchiate dalla furia del vento, moltissimi gli alberi sradicati e caduti lungo le strade, mentre veicoli sono finiti nei canali spinti dalla potenza della tromba d'aria.
VILLE STORICHE DANNEGGIATE. Sono stati registrati danni anche a storiche ville venete. L'assessore regionale alla Cultura, Cristiano Corazzari, insieme al presidente dell'Istituto Ville venete, Giuliana Fontanella, e al direttore, Carlo Canato, nel pomeriggio del 9 luglio visiterà anche alcune delle antiche residenze patrizie veneziane interessate dal violento fortunale. «I danni sono ingenti» - ha dichiarato l'assessore - «e in alcuni casi irrecuperabili, sia ai complessi monumentali, sia ai parchi e alla loro vegetazione storica. Insieme ai responsabili e ai tecnici dell'Istituto regionale provvederemo ad una accurata ricognizione e a mettere in essere tutte le misure più efficaci per ripristinare un patrimonio artistico unico al mondo. D'intesa con il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia e l'Istituto Ville venete proponiamo di destinare risorse per finanziare un apposito bando, già peraltro operativo da qualche anno, al fine di poter intervenire a supporto delle dimore danneggiate dalla calamità naturale, fornendo tutto l'aiuto possibile agli interessati, anche per le procedure di messa in sicurezza e di quantificazione del danno».
ZAIA CONVOCA UNA GIUNTA STRAORDINARIA. La situazione è stata seguita in ogni momento dal governatore del Veneto, Luca Zaia, in contatto con l'assessore alla Protezione Civile, Giampaolo Bottaccin, il responsabile del Suem 118, Paolo Rosi e della Protezione Civile, Roberto Tomellato. Per il 9 luglio Zaia ha convocato una Giunta regionale straordinaria proprio per affrontare la situazione e per una prima conta dei danni. «Abbiamo - ha detto il presidente veneto - un sistema di intervento ben collaudato dai purtroppo numerosi eventi calamitosi accaduti negli ultimi anni e tutti i nostri uomini, sanitari, volontari e tecnici, stanno ancora una volta gettando il cuore oltre l'ostacolo».

SI CONTANO I DANNI, GLI SFOLLATI SONO 150. Sono 150 le persone che sono state costrette a passare la notte fuori casa per i danni provocati alle loro abitazioni. «Ieri si è operato per arginare le situazioni di rischio» - ha evidenziato il prefetto di Venezia Domenico Cuttaia - «oggi inizieranno le valutazioni di natura tecnica, si cercherà di avere il quadro più completo del disastro e l'entità dei danni». Sottolineata anche la decisione di mettere in sicurezza le zone colpite da eventuali sciacallaggi, con l'intervento di 16 pattuglie (14 dei carabinieri, una della questura e un'altra della guardia di Finanza) che hanno presidiato tutta la notte a difesa delle abitazioni e delle attività commerciali quasi a cielo aperto per i danni subiti.
DECRETATO LO STATO DI CRISI. Con un decreto firmato dal presidente della Regione Luca Zaia è stata formalizzata la dichiarazione dello stato di crisi. La Giunta regionale, riunitasi in seduta straordinaria, ha valutato la situazione complessiva, decidendo un primo stanziamento di sei milioni di euro - tre immediatamente disponibili e tre reperiti con variazione di bilancio - per far fronte agli interventi di massima urgenza e ai primi aiuti alla popolazione colpita. Dopo la telefonata a Zaia del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, anche il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina ha contattato i vertici della Regione, dichiarandosi pronto a collaborare in tutti i modi e nei tempi possibili.

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