Egitto 150711091202
TERRORISMO 11 Luglio Lug 2015 0912 11 luglio 2015

Egitto, autobomba al Cairo: colpito il consolato italiano

Cairo, attentato al nostro consolato. La sede era chiusa. Un morto. La rivendicazione dell'Isis.

  • ...

Il consolato italiano al Cairo danneggiato dall'esplosione dell'autobomba.

Una forte esplosione nel centro del Cairo ha colpito, l'11 luglio, il consolato italiano su El Galaa Street, nel cuore della città. Fonti ufficiali attribuiscono la causa a un'autobomba, esplosa mentre il palazzo era ancora chiuso.
Un poliziotto egiziano è morto e sette persone, tra cui altri due poliziotti, sono rimaste ferite.
NESSUN ITALIANO. Tra loro non ci sono italiani. Una fonte della sicurezza egiziana ha reso noto che «l'esplosione ha danneggiato oltre alla facciata esterna del Consolato italiano anche alcune abitazioni limitrofe». La stessa fonte ha aggiunto che una «carica esplosiva è stata posta sotto una vettura nel perimetro del Consolato ed è stata fatta esplodere alle 6.30 del mattino con un telecomando».
GENTILONI: «ATTACCO DIRETTO ALL'ITALIA». «Bomba al nostro Consolato al Cairo. Non risultano vittime italiane. Vicini alle persone colpite e al personale. Italia non si fa intimidire», è stato il primo commento, via Twitter, del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, che ha parlato di «un attacco diretto all'Italia», Paese impegnato in prima linea nel contrasto al terrorismo. L'attentato, ha spiegato il titolare della Farnesina, si inserisce in un «contesto di sfida terroristica molto seria alla quale l'Italia risponderà con fermezza e senza allarmismi». Anche il premier Matteo Renzi segue in prima persona gli sviluppi dell'attentato del Cairo e ha sentito per telefono il presidente egiziano Al Sisi. .


La polizia intanto ha transennato la zona dell'esplosione dove sono anche giunti artificieri ed esperti per chiarire la dinamica di quanto accaduto, mentre una folla di curiosi è accorsa sul posto.
SOSPESI I SERVIZI CONSOLARI. L'ambasciata d'Italia al Cairo informa che a «seguito dell'attentato tutti i servizi consolari sono temporaneamente sospesi».
Il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry ha chiamato Gentiloni e ha «condannato l'attacco terroristico avvenuto davanti al Consolato italiano. L'Egitto farà ogni sforzo con tutti i Paesi del mondo, inclusa l'Italia, per sradicare ed eliminare il terrorismo», ha detto Shoukry.
ATTO DIMOSTRATIVO ANTI-REGIME. L'Aise è al lavoro, in collaborazione con gli 007 egiziani, per capire la matrice della bomba. Le prime indicazioni, secondo i nostri servizi, più che all'Isis facevano pensare all'attivazione di uno dei gruppi egiziani che si oppongono ad Al Sisi. Nel pomeriggio dell'11 luglio, però, il Califfato avrebbe rivendicato l'azione terroristica con un comunicato fatto girare in rete e segnalato dal Site, del quale si sta verificando l'attendibilità.


«Grazie alla benedizione di Allah i soldati dello Stato Islamico hanno fatto esplodere 450 kg di esplosivo piazzati dentro una macchina parcheggiata davanti al Consolato italiano al Cairo».
450 KG DI ESPLOSIVO. Con queste parole, un account di Twitter considerato vicino all'Isis avrebbe rivendicando l'attentato, annunciando nuovi attacchi. Il comunicato prosegue raccomandando «ai musulmani di stare lontano da questi luoghi, obiettivi legittimi degli attacchi dei mujaheddin».
UN GRUPPO TUNISINO PRO ISIS AI MUSULMANI: EVITATE I LUOGHI DEGLI INFEDELI. Poco dopo la comparsa su internet del comunicato, il gruppo terroristico tunisino Ajnad Al Khilafa, vicino all' all'Isis, ha avvertito su Twitter i musulmani di «non frequentare luoghi dove vi siano infedeli», un messaggio molto simile a quello diffuso dai gruppi egiziani vicini all'Isis, nel rivendicare l'attentato al consolato italiano al Cairo. «Le operazioni di Sousse e del Bardo - si legge - differiscono soltanto per il luogo, ma l'obiettivo è uno solo. Nell'ultimo attacco, i soldati del califfato non hanno diretto le loro armi contro tutti i presenti, ma soltanto contro gli infedeli. Tutti debbono sapere che il nostro fratello poteva ammazzare tutti senza eccezione, ma ha voluto uccidere solo gli infedeli, senza rivolgere le armi contro coloro che li difendevano. Per obbedienza all'ordine del califfo, dobbiamo considerarli d'ora in poi gli stranieri come infedeli. In conclusione chiediamo ai musulmani di evitare i luoghi frequentati dagli infedeli. Gloria a Dio. Al suo profeta e ai fedeli».
GLI 007: AVVERTIMENTO ALL'ITALIA.
Secondo la nostra intelligence, la modalità non stragista dell'attacco potrebbe indicare un atto dimostrativo, un «avvertimento» all'Italia, in quanto alleata di Al Sisi.
L'attentato potrebbe dunque essere stato un tentativo di colpire la saldatura tra Italia ed Egitto.
MATTARELLA: EGITTO PAESE AMICO, UNITI CONTRO IL TERRORE. Le notizie che arrivano dal Cairo hanno sollecitato l'intervento anche del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «Saremo a fianco dell'Egitto e di ogni altro Paese oggetto dei tentativi di destabilizzazione ed invitiamo l'Ue e la comunità internazionale ad assumere iniziative efficaci e tempestive in questa direzione», ha dichiarato il capo dello Stato secondo il quale l'attentato «conferma quanto grave sia il pericolo del terrorismo. L'autobomba fatta esplodere nella capitale di un Paese amico evidenzia ancora una volta la indivisibilità dell'impegno per sconfiggere il terrore. Ribadiamo le ragioni ed i valori della libertà, del rispetto della vita umana, del contrasto alla violenza e della solidarietà che rendono le democrazie più forti di ogni disegno sanguinario». Saremo a fianco dell'Egitto, ha ribadito Mattarella, e di «ogni altro Paese oggetto dei tentativi di destabilizzazione».

Correlati

Potresti esserti perso