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CRONACA 18 Luglio Lug 2015 2143 18 luglio 2015

Omicidio del gioielliere: un fermo

Alfano scrive su Twitter: il pregiudicato aveva con sé una pistola e alcuni gioielli.

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È stato fermato a Latina, un pregiudicato sospettato di essere il responsabile dell'omicidio del gioielliere di Prati. A dare l'annuncio il 18 luglio su Twitter è il ministro dell'Interno, Angelino Alfano. A eseguire il fermo sono stati i carabinieri di Roma. «L'uomo aveva con sé una pistola e alcuni gioielli sui quali sono in corso verifiche. Lo Stato è più forte. Ottimo lavoro dei carabinieri», ha scritto Alfano in un altro tweet.
Secondo il comando provinciale dei militari, l'italiano originario di Napoli è stato bloccato a bordo di un treno e aveva con sè un borsone con la refurtiva rubata nella gioielleria. Il pregiudicato è stato portato alla caserma del nucleo investigativo di via in Selci.
Dai risultati dell'autopsia resi noti il 17 luglio, il gioielliere Giancarlo Nocchia è morto a causa di una profonda ferita alla testa, un colpo violento che ha provocato la perdita di molto sangue.
L'aggressione è avvenuta durante una rapina nel centralissimo quartiere romano di Prati, in via dei Gracchi. Il rapinatore si è finto un cliente, le sembianze nascoste da parrucca scura e occhiali

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