Impianto Libia 150219100245
SEQUESTRO 20 Luglio Lug 2015 0914 20 luglio 2015

Rapiti in Libia quattro dipendenti della società di costruzioni Bonatti di Parma

L'episodio a Mellitah, una zona strategica da dove parte il gasdotto Greenstream.

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Un impianto in Libia.

Quattro italiani sono stati rapiti in Libia. Il blitz è avvenuto nei pressi del compound della Mellitah Oil and Gas, una controllata di Eni e Noc (National Oil Corporation, l’azienda nazionale libica) a Mellitah, una zona strategica da dove parte il gasdotto Greenstream che porta il petrolio direttamente a Gela, in Sicilia. Lo rende noto al Farnesina.
In una nota appena diffusa, il ministero degli Esteri informa che si tratta di dipendenti della società di costruzioni Bonatti di Parma. Come noto in seguito alla chiusura dell'ambasciata d'Italia in Libia il 15 febbraio, la Farnesina aveva segnalato la situazione di estrema difficoltà del paese invitando tutti i connazionali a lasciare la Libia.
GENTILONI: È DIFFICILE FARE IPOTESI. Per il ministro degli esteri Paolo Gentiloni è al momento difficile fare ipotesi sugli autori del rapimento di quattro italiani in Libia. Gentiloni lo ha detto a margine di una riunione dei ministri degli Esteri dell'Ue oggi a Bruxelles, precisando che l'Unità di crisi della Farnesina sta lavorando con urgenza.
FARNESINA IN CONTATTO CON LE FAMIGLIE. L'Unità di Crisi si è immediatamente attivata per seguire il caso ed è in contatto costante con le famiglie dei connazionali e con la ditta Bonatti. La Bonatti è un'azienda internazionale che ha sede a Parma e offre, spiega il sito istituzionale della ditta, servizi di ingegneria, costruzione, gestione e manutenzione impianti per l'industria dell'energia. Ha sussidiarie o associate in Arabia Saudita, Egitto, Algeria, Kazakhstan, Austria, Messico Canada, Mozambico e Libia.

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