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ESTERI 20 Luglio Lug 2015 1748 20 luglio 2015

Salgono a cinque gli italiani sequestrati nel mondo

I quattro dipendenti della Bonatti rapiti in Libia. E Padre dall'Oglio scomparso in Siria nel 2013.

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Padre Paolo Dall'Oglio.

Con il rapimento dei quattro dipendenti italiani in Libia salgono a cinque i nostri connazionali sequestrati nel mondo.
L'ultimo a essere liberato, il 9 giugno, è stato Ignazio Scaravilli, il medico catanese sequestrato in Libia a gennaio.
DALL'OGLIO MANCA DAL 2013. Dal luglio del 2013 invece non si hanno notizie di Padre Paolo Dall'Oglio, di cui si sono perse le tracce in Siria da allora. Sessant'anni, gesuita romano, per trent'anni e fino alla sua espulsione nell'estate del 2012, Dall'Oglio ha vissuto e lavorato nel suo Paese d'adozione in nome del dialogo islamo-cristiano.
SI RINCORRONO NOTIZIE SENZA CONFERMA. Regolarmente emergono notizie - mai confermate - sulla sua morte o prigionia. Le informazioni circolate negli ultimi mesi lo davano per detenuto in una delle prigioni dell'Isis a Raqqa. Ma anche questa circostanza non ha trovato conferme. Ciclicamente fonti legate ai gruppi terroristici speculano sulla vicenda Dall'Oglio, comunicando che è vivo e che si trova recluso, nelle mani di un gruppo di ribelli piuttosto che un altro.
QUATTRO SEQUESTRI IN LIBIA. I quattro italiani rapiti in Libia il 20 luglio sono dipendenti della società di costruzioni Bonatti, con sede a Parma, e secondo quanto riferito dalla Farnesina, sono stati sequestrati nei pressi del compound dell'Eni nella zona di Mellitah. L'Unità di Crisi si è immediatamente attivata per seguire il caso ed è in contatto costante con le famiglie dei connazionali e con la ditta Bonatti.

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