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SPIRITO ASPRO 25 Luglio Lug 2015 1129 25 luglio 2015

Kepleriani, occhio alla carrambata cosmica

I fricchettoni gemelli spaziali rischiano grosso: noi terresti siamo parenti-serpenti.

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Se Kepler452b è veramente un pianeta gemello della Terra, anche ai suoi abitanti fischieranno le orecchie, perché da 24 ore-luce qui non si fa che parlare di loro.
E i kepleriani avrebbero pure il diritto di offendersi, poiché i loro lontani gemelli terrestri, separati alla nascita e spediti in una galassia lontana lontana (buon per loro), sui social network stanno spiritosamente attribuendo al povero Kepler-ecc-ecc., dato per gemello omozigota, quindi identico, tutte le magagne della Terra, peggio, dell’Italia, dall’Imu a Salvini passando per i parcheggi in doppia fila.
Eppure se, in quanto gemello, possiede uguali schifezze dovrebbe possedere uguali bellezze, naturali, artistiche, culturali.
LA POMPEI KEPLERIANA? NON CHIUDE PER ASSEMBLEE SINDACALI. E se i musei e i siti archeologici di Kepler sono analoghi ai nostri, anzi, più ricchi di storia visto che il pianeta è nato un miliardo e mezzo di anni prima della Terra (anche nei parti gemellari c'è un gemello più vecchio), conviene andarli a visitare lì; è un po' lontanuccio, ma a parte i 1400 anni luce che ci vogliono per arrivarci, forse gli orari sono più elastici e i visitatori giunti alla Pompei kepleriana non rischiano di trovare il sito chiuso in piena stagione turistica per un’imprecisata assemblea sindacale.
PIANETA GEMELLO TUTTO PEACE&LOVE. Perché come sanno tutti quelli che conoscono coppie di gemelli, etero o omo (ci riferiamo ai cromosomi, Giovanardi, non si allarmi) sanno bene che al di là delle somiglianze fisiche più o meno impressionanti, i caratteri non si assomigliano per niente, anzi, spesso sono opposti. Quindi Kepler, a differenza della Terra «aiuola che ci fa tanto feroci» (c’è una «e» tra la f e la r, Giovanardi, si calmi), è unito e solidale, tutto peace&love, un’unica federazione di Paesi, anzi, un solo Paese dove tutti vivono in armonia, senza nulla per cui morire o uccidere, e senza neppure una religione, come in Imagine di Lennon.
Un pianeta dove nessun popolo deve fare la fame per saldare a lontani e tignosi nababbi debiti contratti da politici sconsiderati che, invece, non dovranno mai privarsi dello champagne, e dove nessuno parcheggia in doppia fila perché l’auto, come mezzo di trasporto, è stato archiviato nella preistoria in quanto antieconomica e inquinante.
Insomma, Kepler452b, con quel nome che sembra il comma non di una legge fisica universale, ma di una di quelle norme cervellotiche cui si appellano gli avvocati terrestri cavillosi per bloccare i processi, è il gemello buono e fricchettone della Terra.
E per questo corre grossi rischi.
CARRAMBATA COSMICA. Perché la sua sorellina cattiva, mentre finge emozione e commozione per la carrambata cosmica (due pianeti gemelli divisi dai tempi del Big Bang e adottati da diversi sistemi solari si ritrovano dopo miliardi e miliardi di anni!), già pensa a come fottere il pacioso gemellino. A portargli via tutto quel che ha. Magari a usarlo come clone, quando sarà completamente rovinata e depauperata a causa dei suoi eccessi.
Kepler452b si crede protetto dall’avidità della sua gemella grazie a quei 1400 anni luce, ma qualcuno sta sicuramente progettando tre caravelle capaci di solcarli. E allora che faranno i kepleriani per non diventare la replica spaziale dei poveri Aztechi?
Pare che l’unico stratagemma venuto loro in mente finora sia cambiare il nome del pianeta in Kepler451a e sperare che, non trovando il civico giusto, i terrestri se ne vadano. Troppo ingenui, i nostri gemelli. Non avranno scampo.

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