DISAGI 30 Luglio Lug 2015 1402 30 luglio 2015

Fiumicino senza pace: black-out dopo l'incendio

Tensione tra i passeggeri per i forti ritardi accusati nella notte. Sardi 'in ostaggio'.

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A 24 ore dall'incendio che ha messo a soqquadro l'aeroporto di Fiumicino (e che sembra sia stato innescato da un cumulo di rifiuti), lo scalo romano è ancora in preda al caos. Nella tarda mattinata è scattato l'allarme per un breve black-out: l'aeroporto è rimasto al buio con i monitor spenti e i passeggeri nel panico, poi la corrente è tornata prima nei Terminal 2 e 3, poi anche all'1.
«Il guasto, durato circa 20 minuti, si è verificato a causa di un corto circuito presso una cabina di media tensione di Porto. Si sono registrati pochi disagi in quanto molte attività operative hanno continuato a funzionare anche durante il black-out», ha fatto sapere Adr. Due persone sono rimaste bloccate in un ascensore e soccorse dai vigili del fuoco.


  • L'incendio del 29 luglio visto dalla strada.

RITARDI NELLA NOTTE. Non sono mancati altri momenti di tensione tra i passeggeri e il personale aeroportuale. Durante la notte, infatti, si sono accumulati forti ritardi nei voli (anche di diverse ore) con lamentele dei passeggeri, costretti a lunghe attese e alla ricerca di informazioni. Il caso più clamoroso è quello di un volo Vueling che doveva partire alle 21.40 del 29 luglio e che è stato riprogrammato alle 10 (12 ore dopo).
Ci sono poi diversi voli che hanno accusato ritardi (da una a tre ore), tra cui quelli diretti a Milano Linate, Marsiglia, Cagliari, Amsterdam, Napoli, Bologna, Stoccarda.


  • L'attesa al Gate durante l'incendio del 29 luglio.

PASSEGERI SARDI 'IN OSTAGGIO'. Molto critici i collegamenti per la Sardegna. Dalle 18 non è partito più alcun volo fino alle 8, quando ne sono decollati due. I sardi sono rimasti 'ostaggi' dello scalo romano per circa otto ore. «Non ci hanno informato subito», hanno raccontato, «non ci hanno detto se e a che ora saremmo ripartiti. Tutto a causa di un incendio durato circa due ore». E una disavventura è stata vissuta anche dai circa 200 passeggeri diretti a Torino e costretti a ritardare più volte la partenza.


  • L'area della pineta di Fiumicino devastata dalle fiamme.

CANCELLATI 37 VOLI. Complessivamente Alitalia ha dovuto cancellare tra ieri e oggi 37 voli, di cui quattro per la Sardegna. Un grosso danno anche dal punto di vista economico, tanto che la compagnia ha minacciato di abbandonare lo scalo della Capitale.
Un annuncio che ha immediatamente ingolosito Ryanair. «Aggiungeremo più aerei, più rotte e più voli a tariffe basse a Roma Fiumicino se Alitalia dovesse fare ulteriori tagli o lasciare l'aeroporto, come minacciato dall'a.d. Silvano Cassano», ha fatto sapere la low cost, che ha ricordato che continua a lavorare «a stretto contatto con Adr per accrescere turismo, traffico e posti di lavoro a Roma».

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