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EMERGENZA 31 Luglio Lug 2015 1954 31 luglio 2015

Fiumicino, la rabbia degli steward: «Noi capri espiatori»

Un assistente denuncia: «Ce l'hanno con noi, ma siamo solo il parafulmine dei manager».

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Ancora ritardi e disagi a Fiumicino.

Nel delirio di Fiumicino, a far la voce grossa ora sono pure gli assistenti di volo, stufi di dover fare i conti con le proteste dei viaggiatori.
«Siamo solo il parafulmine dei disservizi prodotti da altri. Ma a fare i conti con i passeggeri imbufaliti ci siamo noi, che non c'entriamo niente e ora stiamo costretti a lavorare con la 'scorta'. Paghiamo per i manager». A parlare è uno steward di terra, che descrive il suo disagio, «ma anche quello dei miei colleghi», dopo l'incendio della pineta di Focene e il black out che hanno paralizzato l'aeroporto.
«DISSERVIZI SULLE NOSTRE SPALLE». Dopo lo sfogo dell'autista dell'Atac in un video su YouTube, ora sono hostess e steward che a Roma puntano il dito contro i disservizi che ricadono «inevitabilmente sulle loro spalle» e li condannano «ingiustamente al ruolo di capri espiatori nei confronti degli utenti». «Non è stato bello vedere ieri una collega accerchiata, non è bello sentirsi ricoprire di insulti», ha spiegato, «alcuni passeggeri minacciano di alzarci le mani addosso e siamo costretti a chiedere l'intervento delle forze dell'ordine. Purtroppo bisogna rendersi conto che siamo in Italia e non in altri Paesi, nonostante questo sia un aeroporto internazionale: capisco l'esasperazione per i disservizi, ma noi non c'entriamo nulla».
«INFORMAZIONI CONFUSE». Per l'assistente «il problema sono le informazioni, che arrivano in maniera confusa a noi e di conseguenza ai passeggeri. Se ci fosse più chiarezza in tutta la catena di comando, noi che siamo gli ultimi avremmo meno problemi a gestire la comunicazione con gente giustamente arrabbiata per ritardi lunghi quanto imprevisti». «Esiste una checklist che è una procedura da seguire e noi lo facciamo» - ha aggiunto - «ma anche per le compagnie low cost, che sono quelle con maggiori disagi in queste ore, servono dei rappresentanti diretti delle stesse compagnie che si assumano le responsabilità e parlino con la gente, senza affidarsi a noi che siamo solo dipendenti di Aeroporti di Roma». Spesso gli assistenti di terra sono «costretti a dare spiegazioni senza motivazioni, sembra quasi un controsenso. Il problema è che ormai dobbiamo solo studiare come riuscire a farli stare calmi, ma non a informarli».
COLPITE SOPRATTUTTO LE LOW COST. Sono state soprattutto le compagnie low cost le più colpite tra ritardi e voli cancellati, che hanno alimentato la rabbia dei viaggiatori. Per Enac «è stata superata la fase di criticità», la situazione «si sta normalizzando sia per quanto riguarda le tradizionali compagnie aeree che le low cost, anche se sussistono piccoli disagi che sono però fisiologici tenendo conto del periodo di intenso traffico estivo». È intervenuto anche il premier Matteo Renzi commentando: «Stiamo verificando se si tratta di eventi dolosi o casuali. Non è possibile che accadano cose del genere in questo periodo, è in corso una verifica a tutti i livelli per accertare responsabilità e eventuali colpevoli. Fiumicino è un hub fondamentale per il futuro del Paese. Dovremo fare tutti uno sforzo maggiore anche come pubblico, con una visione strategica per i prossimi anni. Abbiamo bisogno di investire moltissimo. Sono ottimista che si possa svoltare pagina».

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