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MOBILITA' 31 Luglio Lug 2015 1634 31 luglio 2015

Sicilia, il M5s finanzia una bretella per bypassare il viadotto Himera

Lavori ancora fermi sul viadotto Himera, i grillini realizzano una strada alternativa.

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Il 10 aprile scorso, il cedimento di un pilone dell'autostrada Palermo-Catania, all'altezza del chilometro 61, tra gli svincoli di Scillato e Tremonzelli, aveva diviso in due la Sicilia, interrompendo la circolazione sulla A19 e lasciando numerosi paesini isolati dal resto della regione.

Pochi giorni dopo, il 14 aprile, il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, aveva annunciato che sarebbe stato necessario «demolire entrambe le carreggiate e non una come si ipotizzava inizialmente: Abbiamo fatto i sondaggi per la ricostruzione delle due carreggiate», aveva detto Delrio, «300 metri di ponte e cinque piloni, prudenzialmente occorreranno dai 18 ai 24 mesi». Un tempo lungo, per superare il quale Anas e governo avrebbero avviato la realizzazione di una bretella alternativa che permettesse di raggirare l'ostacolo, una sorta di rattoppo provvisorio del viadotto.
Il 18 maggio il consiglio dei ministri ha dato via libera al provvedimento che stanzia 30 milioni di euro di fondi Anas per ricostruire il viadotto Himera e altri 27 della protezione civile per sistemare la viabilità nella Madonie, nel coroleonese e in altre arterie secondarie della regione. Ma sulla A19 ancora nulla.
Al 31 luglio i lavori per la bretella alternativa non sono ancora iniziati. Dovrebbero partire ai primi agosto, ha dichiarato Delrio il 14 luglio. Serviranno 90 giorni per realizzare il bypass. Per novembre, se tutto va come deve, sarà pronto. Nel frattempo però è successo qualcos'altro.

Il 31 luglio il Movimento 5 stelle ha inaugurato la 'via dell'Onestà', come l'hanno definita i grillini: è la strada che ricuce la Sicilia, in attesa che si compiano gli interventi deliberati dal governo, e che permetterà agli automobilisti di risparmiare circa 30 minuti e di non doversi più arrampicare sulla montagna di Polizzi Generosa per aggirare il viadotto spezzato.
300MILA EURO PER SISTEMARE LA VECCHIA TRAZZERA. La scorciatoia è l'antica trazzera Prestanfuso, lunga poco più di trecento metri, che è stata ripristinata e messa in sicurezza con un finanziamento di 300 mila euro: soldi che i deputati regionali del M5S hanno racimolato accantonando mensilmente una quota parte delle loro indennità.
Consentirà agli automobilisti di risparmiare almeno trenta minuti per raggiungere Tremonzelli. Per metterla in sicurezza i deputati hanno donato il finanziamento a un comitato civico di Caltavuturo, i lavori sono durati poco più di un mese.
Il collegamento dà anche una risposta ai cittadini di quei paesi rimasti isolati dopo la chiusura del tratto d'autostrada. In centinaia hanno preso parte alle cerimonia di inaugurazione: dai deputati regionali agli attivisti del movimento 5 Stelle fino al sindaco di Caltavuturo Domenico Giannopolo, al viceparroco del Paese Don Salvatore Blanda.
CANCELLIERI: QUELLO CHE PROMETTIAMO LO FACCIAMO. «Questa strada è il segno tangibile dei tempi», ha detto l'ex capogruppo all'Ars del M5S Giancarlo Cancelleri, probabile candidato governatore dei 5 stelle se si dovesse tornare al voto. «Abbiamo voluto dimostrare che siamo una forza politica che vuole conquistarsi la credibilità della gente. Ogni volta quello che abbiamo detto lo abbiamo fatto. Se qualcuno vorrà definirle promesse elettorali lo faccia, però oggi con quella che qualcuno definisce promessa elettorale la gente potrà andare al mare e al lavoro anche se in emergenza, avrà una opportunità in più».
Cancellieri ha anche risposto all'assessore Pizzo che aveva definito la strada pericolosa: «È pericolosa elettoralmente per loro. La gente scoprirà passando da qui che hanno sempre mentito e in realtà noi diciamo di percorrerla con prudenza. È una strada che ha le autorizzazioni non vedo il problema».

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