TENSIONE 3 Agosto Ago 2015 1050 03 agosto 2015

Calais, l'assalto dei migranti al tunnel della Manica

In una sola notte 1.700 tentativi di incursione nell'Eurotunnel. Un poliziotto rimasto ferito. Foto.

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Sono stati 1.700 i nuovi tentativi di incursione dei migranti la notte del 2 agosto per entrare nel tunnel della Manica, a Calais, nel nord della Francia. Il numero più alto degli ultimi giorni.
Stando a quanto riportato dalla polizia, mille di questi sono stati respinti dalle forze dell'ordine nei pressi dell'Eurotunnel, mentre gli altri 700 sono stati intercettati al suo interno.
IN 200 A BLOCCARE L'ENTRATA. In 200 hanno bloccato l'entrata del tunnel cantando «aprire le frontiere» e chiedendo di essere fatti passare in Gran Bretagna. Hanno buttato giù le recinzioni e dopo essere stati respinti si sono raggruppati a formare una barricata umana, bloccando la strada al tunnel. Un poliziotto è rimasto ferito al volto durante un lancio di pietre.
I numero dei migranti - 1.700 - che cercavano di raggiungere il tunnel la notte del 2 agosto è il più alto da diversi giorni. Nei giorni scorsi circa 400 persone a notte avevano cercato di scalare le recinzioni. Un avvocato etiope che sembrava dirigere il blocco, ha protestato: «Siamo tutti una sola persona». E ha gridato: «Siamo esseri umani, non siamo animali».
FRANCIA E GB CHIEDONO AIUTO ALL'UE. La crisi dell'immigrazione a Calais non è una questione che riguarda solo la Francia e la Gran Bretagna, ma è una «priorità a livello europeo e internazionale». È l'appello, pubblicato sul Sunday Telegraph, dei ministri degli Interni britannico, Theresa May, e francese, Bernard Cazeneuve. In una lunga lettera uscita sull'edizione domenicale del quotidiano i due ministri hanno chiesto a tutti i paesi membri dell'Ue, e a «Italia e Grecia«, di cooperare per affrontare «il problema alla radice».

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