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VIOLENZA 4 Agosto Ago 2015 1122 04 agosto 2015

Libia, Saadi Gheddafi torturato in un video

Il terzo figlio del colonnello Gheddafi bastonato sulle piante dei piedi. Tripoli apre un'inchiesta.

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Saadi Gheddafi picchiato e torturato nel carcere di Hadba, di fronte alle telecamere delle milizie islamiste di Tripoli.
Il video, diffuso da un sito d'informazione libico, ha spinto la procura generale di Tripoli ad aprire un'inchiesta. Nel filmato il figlio del defunto colonnello Gheddafi è vestito con una tuta verde, viene bendato e ascolta spaventato le urla di alcuni detenuti provenire da un'altra stanza. Poi viene schiaffeggiato e torturato, bastonato sulle piante dei piedi. La procura di Tripoli ha chiesto che vengano identificate le guardie che compaiono nel video, per poter prendere provvedimenti nei loro confronti. La missione Onu in Libia, tramite il suo portavoce, Samir Ghatas, ha espresso sconcerto per le immagini, aggiungendo che contatterà le autorità di Tripoli per far luce su quanto accaduto.
ACCUSATO DI AVER REPRESSO NEL SANGUE LE PROTESTE DEL 2011. Saadi Gheddafi, terzo figlio del colonnello, è accusato di aver represso nel sangue i manifestanti che scesero in piazza nelle città della Libia durante le proteste di fine 2011. Contro di lui pesa anche l'accusa di essere implicato nell'omicidio di un ex calciatore libico, Bashir al-Riani, che risale al 2005. Durante la guerra civile libica, l'11 settembre 2011, Saadi fuggì in Niger, dove gli vennero concessi asilo e arresti domiciliari. È stato poi estradato in Libia il 6 marzo 2014 ed attualmente è detenuto a Tripoli.
EX CALCIATORE IN SERIE A. Saadi Gheddafi è stato anche un calciatore professionista, presidente della Federazione calcistica libica e capitano della nazionale del suo Paese. Nella stagione 2003-2004 passò al Perugia di Luciano Gaucci. Con la maglia del Perugia ha giocato soltanto una partita, contro la Juventus (di cui era socio e tifoso), diventando il primo calciatore libico a giocare in serie A. Successivamente è risultato positivo al controllo antidoping dopo la partita Perugia-Reggina (durante la quale era rimasto in panchina), ed è stato squalificato per 3 mesi. Nella stagione 2005-2006 è passato all'Udinese, giocando anche qui una sola partita. Nella stagione 2006-2007 è infine passato alla Sampdoria, senza disputare alcuna partita, terminando così la sua esperienza calcistica in Italia.

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