CALAMITÀ 5 Agosto Ago 2015 0926 05 agosto 2015

Frana in Cadore: ci sono morti

A San Vito auto trascinate nel torrente: tre vittime, tra cui una ragazzina di 14 anni. La procura di Belluno apre un'inchiesta. Foto.

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Tre vittime, tra cui una ragazzina di 14 anni, travolte e trascinate nel torrente. Sono morte così, uccise dalla frana che si è staccata tra San Vito di Cadore e Cortina, nella Valle del Boite, in provincia di Belluno. Una massa di terra e fango venuta giù nella serata di martedì 4 agosto, quando nella zona si è scatenata una tempesta. La frana assassina è stata innescata dall'esondazione del torrente Ru Secco, che ha fatto tracimare un bacino di contenimento. Tre automobili sono state travolte: due vuote, sulla terza si trovava una coppia di giovani coniugi della Repubblica Ceca. Lei si è salvata, per lui non c'è stato nulla da fare. Il corpo è stato ritrovato attorno alle 8 di mercoledì 5 agosto. Dal fango, verso le 9, sono riemersi altri due cadaveri: quello di una ragazzina di 14 anni, non originaria della zona, e un'ora più tardi quello di un altro uomo (foto).

Le immagini della frana in Cadore girate dai vigili del fuoco. (Ansa)  

LA PROCURA DI BELLUNO APRE UN'INCHIESTA. La procura di Belluno ha aperto un'inchiesta, al momento contro ignoti, per fare chiarezza sulle cause della frana. Il procuratore Francesco Saverio Pavone ha spiegato che il fascicolo è stato assegnato al pubblico ministero Simone Marcon, per valutare le ipotesi di diastro colposo o omicidio colposo. «Abbiamo fatto un sopralluogo stamattina sul luogo dove si è innescata questa grossa frana e la situazione è ancora di pericolo», ha dichiarato invece ai microfoni di Sky Tg24 il sindaco di San Vito di Cadore, Franco De Bon. «Una grande massa di materiale non compattato, semi liquido, è ancora presente e sta ostruendo in questo momento il canale e il libero flusso del Ru Secco. La funzionalità idrica di questo rio, a nostro avviso, sembra essere compromessa. Tutte le opere di difesa sono state sommerse, per cui adesso c'è un lungo canale di ghiaia che ricopre questo rio. E questo, a fronte di una possibile precipitazione, potrebbe innescare un ulteriore movimento franoso».



  • San Vito di Cadore, i danni della frana (Da YouTube)

AUTO SCARAVENTATE NEL TORRENTE. La furia dell'acqua e del fango ha strappato via le automobili e le ha scaraventate nel greto del torrente, decine di metri più in là. La frana, venuta giù come già in passato dalle pendici del monte Antelao, ha invaso la statale Alemagna, isolando così anche Cortina d'Ampezzo, e ha raggiunto un'abitazione, dove non c'era nessuno, innescando allagamenti e colate di fango che hanno interessate altre case ed esercizi commerciali. Travolto anche un piccolo ponte lungo la pista ciclabile di San Vito. Nella zona stanno lavorando da ore una trentina di vigili del fuoco e di volontari. Ma San Vito non è stato l'unico colpito dal fortissimo nubifragio. Un'altra frana è scesa a valle nella zona di Borca di Cadore, a Cancia, dove nel luglio del 2009 un fenomeno analogo causò la morte di due persone, madre e figlio, sepolte nella loro baita da fango e sassi, ed una terza si è scaricata invece nei pressi di Auronzo, ricoprendo la strada regionale 48 delle Dolomiti. Qui il fenomeno è stato provocato dalla tracimazione del torrente Giralba. Come sulla statale Alemagna, anche in questo caso la circolazione è bloccata.


I danni causati dalla frana che ha interessato la zona di S.Vito di Cadore, 5 agosto 2015. (Ansa)

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