Ambulanza 150305095610
CRONACA 6 Agosto Ago 2015 2142 06 agosto 2015

Muore dopo Tso forzato, aperta un'indagine

Gli agenti dovevano ricoverarli. Ma Guerra e Soldi sono rimasti senza vita.

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Un'ambulanza.

Due casi simili in pochi giorni, due uomini che dovevano essere ricoverati forzatamente in ospedale e sono morti dopo aver 'affrontato' le forze dell'ordine. Il 5 agosto a Torino un uomo di 45 anni, Andrea Soldi, è deceduto dopo essere stato fatto salire su un'ambulanza ed essere accompagnato all'ospedale Maria Vittoria per un trattamento sanitario obbligatorio. L'uomo aveva dato in escandescenze in un piazzale e il centro di salute mentale dell'Asl 2 aveva chiesto ai vigili urbani di eseguire il provvedimento. Quando è arrivato all'ospedale era già in arresto respiratorio. Ai giornalisti dell'edizione torinese di Repubblica un'amica ha raccontato di aver visto Soldi su una panchina e un agente che «l'ha afferrato per il collo. La lingua gli usciva dalla bocca. Poi l’hanno buttato giù, faccia a terra, vicino alla panchina». Quando è arrivata l’ambulanza, secondo la testimone, «lui non si muoveva».
INCHIESTA AFFIDATA A GUARINIELLO. Sul caso ora indaga il pm Raffaele Guariniello, nella sua qualità di coordinatore del pool 'colpe mediche professionali' della procura di Torino. Al momento non si conoscono le cause del decesso. Non risulta, inoltre, che l'uomo sia stato ammanettato durante il tragitto in ambulanza come sembrava dalle prime testimonianze. L'amministrazione comunale, che dispone i trattamenti sanitari obbligatori, ha fatto sapere che la relazione inviata dalla polizia municipale alla Procura di Torino descrive gli avvenimenti «in modo dettagliato» e che «non sembrano emergere fatti di particolare rilevanza nel comportamento degli operatori». In una nota il Comune ha dichiarato di seguire «con attenzione l'esito degli approfondimenti disposti dalla magistratura, ai quali collabora, ed attende l'eventuale accertamento di responsabilità». Nella nota, la Città esprime inoltre «tutta la sua vicinanza ai familiari di Andrea Soldi, colpiti dal tragico lutto, e partecipa al loro dolore per l'accaduto».
IL CASO GUERRA. Solo pochi giorni fa, il 30 luglio, a Carmignano di Sant'Urbano, in provincia di Padova, è morto il 33enne Mauro Guerra, ucciso da uno sparo del maresciallo dei carabinieri Marco Pegoraro. Pegoraro era stato inviato assieme al collega Stefano Sarto a compiere lo stesso tipo di operazione, un ricovero coatto. Guerra, 33 anni, stava scappando in mutande per i campi e quando Sarto lo ha raggiunto e è riuscito a ammanettarlo, ha reagito iniziando a colpire il carabiniere alla testa fino a buttarlo a terra. Quando il maresciallo ha visto la scena - Guerra che continuava a colpire il collega - ha sparato prima in aria e poi al fianco dell'uomo, che è morto poco dopo. Un'indagine è stata aperta dalla procura di Rovigo, Pegoraro è accusato di omicidio colposo. I funerali di Mauro Guerra sono stati celebrati il 6 agosto, mentre a Torino si apriva l'inchiesta sul caso Soldi.

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