Serial Killer Samsonova 150806200205
CRONACA 6 Agosto Ago 2015 1910 06 agosto 2015

San Pietroburgo, pensionata serial killer forse cannibale

A 68 anni ha confessato 12 omicidi. Faceva a pezzi le sue vittime. E potrebbe averle mangiate.

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La stampa russa l'ha paragonata a una strega. A vederla sembra una simpatica vecchietta, e invece la 68enne Tamara Samsonova è una omicida seriale, usa a fare a pezzi i corpi delle sue vittime. E appuntare meticolosamente in un diario le sue imprese criminali.
Ha confessato di avere ucciso 12 persone a San Pietroburgo nell'arco di 20 anni e non è escluso che, dopo averle smembrate, le abbia mangiate. Anche in questo caso, come è macabra tradizione con i casi di altri cannibali come Andrei Chikatilo, detto il 'macellaio di Rostov', e Alexander Pichushkin, lo 'Scacchista Matto'- i media russi si sono sbizzarriti nel cercare degli epiteti tali da descrivere i crimini commessi dall'omicida. La donna è stata così soprannominata dai tabloid russi 'Baba Yaga', una strega della mitologia slava, e da quelli britannici come 'Granny Ripper' (la nonna squartatrice), in omaggio al londinese Jack Lo Squartatore.
UN DIARIO PER APPUNTARE GLI OMICIDI. La sua attività criminale è stata descritta con dovizia di particolari e dettagli sugli omicidi compiuti in un diario da lei vergato in russo, inglese e tedesco. A incastrarla sono state le immagini di una telecamera a circuito chiuso in cui si vede la donna che trasporta in un sacco nero le parti del corpo di una sua vittima. Patita di magia nera e astrologia, Samsonova potrebbe ora permettere di risolvere casi di omicidio rimasti insoluti per anni nella città russa che avevano comunque la stessa terribile 'firma': corpi smembrati, le cui parti venivano abbandonate dentro sacchi nelle vie di San Pietroburgo.
SQUARTATA MENTRE ERA ANCORA IN VITA. L'ultima sua vittima è stata una signora di 79 anni, Valentina Ulanova, alla quale Samsonova forniva assistenza. L'ha addormentata, dandole un'elevata dose di sonniferi, per poi avventarsi sul suo corpo mentre la vittima era ancora viva. Il corpo senza testa dell'anziana è stato ritrovato vicino a uno stagno di via Dimitrova, sempre a San Pietroburgo. Ma nella collezione di omicidi ci sarebbe anche quello del marito, di cui 'Baba Yaga' aveva denunciato la scomparsa nel 2005 e il cui corpo non è mai stato ritrovato. Lei stessa nel diario ha confessato di aver eliminato un suo inquilino. «Ho ucciso il mio inquilino Volodya, l'ho tagliato a pezzi nel bagno con un coltello, ho messo i pezzi del suo corpo in sacchi di plastica e li ho lasciati in diverse parti del distretto Frunzensky», aveva scritto. Prima di essere spedita in carcere, la donna ha parlato ad alcuni giornalisti: «Lo sapevo che sareste venuti..è una vergogna, ora tutta la città lo saprà».

Tamara Samsonova (Ansa).

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