SCHEDA 10 Agosto Ago 2015 1507 10 agosto 2015

Messina, quello che sappiamo della morte di Ilaria Boemi

Il suo corpo trovato sul lungomare di Messina. Aveva 17 anni. Nessun segno di violenza. Ipotesi ecstasy. Foto.

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Ilaria Boemi (foto) aveva 17 anni e frequentava l'istituto d'arte Ernesto Basile di Messina. Il 10 agosto il suo corpo è stato ritrovato privo di vita sul lungomare Ringo, nella città siciliana. Nessuno sa cosa sia successo.
Subito dopo il riconoscimento, la polizia ha iniziato a interrogare i genitori per capire che abitudini aveva. Nessuna pista è esclusa, anche se alcune appaiono già meno verosimili di altre.

Uscita senza documenti

Ilaria era uscita da poco di casa, e non aveva preso con sé i documenti. Nessuna denuncia di scomparsa era stata presentata, per questo gli inquirenti avevano fornito una descrizione dettagliata sul suo aspetto e su come era vestita.
UNA FRASE SU FACEBOOK. Sul suo profilo Facebook aveva scritto una frase, una citazione della canzone Nave fantasma del rapper Mostro. «Siamo nati per morire con un urlo dentro che nessuno può sentire». Ma in realtà la sua pagina era piena di citazioni simili.

Escluso l'omicidio

Sul corpo della ragazza non sarebbero stati trovati segni di violenza. Ragione per cui è stata esclusa, in un primo momento, l'ipotesi di omicidio. Anche la pista dell'overdose da stupefacenti era ritenuta poco credibile, ma successivamente gli inquirenti hanno spiegato di propendere soprattutto per un malore o per il consumo di alcol o droga.
«NESSUN SEGNO SULLE BRACCIA». «Non ci sono segni buchi sulle braccia della donna, ma potrebbe aver assunto qualche droga o altro per via orale», ha detto il capo della squadra mobile di Messina Giuseppe Anzalone. «Stiamo vagliando comunque tutte le ipotesi e stiamo cercando di risalire all'identità della giovane e di chi era con lei».

L'ipotesi ecstasy è la più forte

Intanto, a dare qualche indizio in più, ci ha pensato la testimonianza di un amico che aveva passato con Ilaria le ore precedenti il suo decesso. «Voleva farsi una pasticca», idea che alla compagnia non piaceva, così è avvenuta la separazione.
ATTESA PER L'AUTOPSIA. Se Ilaria abbia effettivamente comprato e assunto l'ecstasy non è ancora dato saperlo. Bisogna attendere l'autopsia. Così come il ruolo svolto dalle due persone che erano con lei, e che la polizia sta cercando. Perché si trovavano con lei? Sono stati loro a venderle la droga?

Trovati i due ragazzi che erano con lei

Fin dalle prime ore dopo il ritrovamento del cadavere, la squadra mobile si era messa sulle tracce di un ragazzo e una ragazza visti con Ilaria poco prima della sua morte. I due avrebbero chiesto aiuto e poi sarebbero fuggiti, un fatto che ha insospettito gli inquirenti.
UNA MINORENNE E UN MAGGIORENNE. Entrambi sono stati identificati l'11 agosto: sono una minorenne, coetanea di Ilaria e un ragazzo maggiorenne. La polizia sta cercando di ricostruire con loro gli ultimi momenti della vita della giovane.

La spiaggia è un luogo di degrado

Il lungomare Ringo, dove è stato ritrovato il corpo di Ilaria, è un luogo «molto tranquillo, anche se abbandonato dalle istituzioni». A definirlo così è stata una delle bagnanti abitudinarie della spiaggia.
Anche il presidente della quinta circoscrizione Santino Morabito ha rimarcato che la zona, che prima era uno dei fiori all'occhiello della città, è da anni trascurata dalle istituzioni e per questo è spesso frequentata da malviventi o drogati.
«SEMPRE PIÙ ABBANDONATO». «Quanto accaduto è l'ennesima prova che, nonostante per riqualificare il lungomare siano state investite ingenti risorse pubbliche, poi non è stata fatta l'adeguata manutenzione e il luogo è stato quindi sempre più abbandonato», ha spiegato Morabito.

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