STRAGE 11 Agosto Ago 2015 1518 11 agosto 2015

MH17, ritrovati i frammenti di un sistema missilistico russo

Svolta in Ucraina un anno dopo lo schianto del volo della Malaysia Airlines. Ma gli investigatori frenano: «Non dimostrato il nesso causale» con l'abbattimento dell'aereo.

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A più di un anno di distanza dalla strage del volo MH17 della Malaysia Airlines, abbattuto nei cieli dell'Ucraina orientale a luglio del 2014, gli investigatori del Dutch Safety Board hanno fatto una scoperta inquietante: i frammenti di quello che sembra essere un sistema missilistico di fabbricazione russa sono stati ritrovati sul luogo dello schianto. Si tratterebbe, come ipotizzato subito dopo il disastro, di un sistema missilistico Buk, un'arma terra-aria sviluppata dalla Russia per attaccare missili da crociera, bombe intelligenti, velivoli ed elicotteri.
«REPERTI DI PARTICOLARE INTERESSE». Gli investigatori hanno detto che i frammenti ritrovati sono «di particolare interesse» e potrebbero contribuire a fare chiarezza sul contesto della strage, anche se non è stato dimostrato alcun nesso causale tra la loro presenza e l'abbattimento del volo MH17. A bordo dell'aereo c'erano 298 persone e tutte hanno perso la vita. Sia il governo di Kiev, sia i rappresentanti di molti Paesi occidentali, hanno accusato della strage i ribelli filo-russi, affermando che avrebbero utilizzato proprio un sistema missilistico di tipo Buk fornito dalla Russia. La Russia, invece, ha declinato ogni responsabilità, dando la colpa ai militari ucraini. Il Dutch Safety Board, la squadra che indaga sull'incidente, è composta da rappresentanti di tutti i Paesi coinvolti nello schianto (Paesi Bassi, Ucraina, Malesia, Australia, Regno Unito, Stati Uniti e Russia) e il suo rapporto definitivo è previsto per il mese di ottobre 2015.

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