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INDAGINI 14 Agosto Ago 2015 2139 14 agosto 2015

Morte Ilaria Boemi, caccia al pusher coi rasta

Ha 25 anni e i capelli rasta. L'identikit ricostruito dalla ragazza che ha acquistato la droga.

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Ilaria Boemi in una foto tratta dal suo profilo Facebook.

Si stringe il cerchio intorno alla morte di Ilaria Boemi. A uccidere la ragazza di 16 anni sul lungomare Ringo di Messina sarebbe stato un cocktail di birra e Mdma. È quanto emerso dalle ricostruzioni degli inquirenti, che, dopo aver trovato i due ragazzi (un maggiorenne e una minorenne) che erano con lei quando è stata male e sono fuggiti subito dopo aver chiesto aiuto, si è messa sulle tracce dello spacciatore: un giovane di 25 anni con una maglietta gialla e i capelli rasta.
CINQUE INDAGATI. Intanto sono saliti a cinque gli indagati: oltre alla 16enne che ha acquistato la droga e la 18enne che l'ha consegnata, un 18enne e altre due minori che si trovavano con Ilaria.
Secondo una ricostruzione della polizia la giovane che ha comprato la sostanza stupefacente, durante l'interrogatorio avrebbe ammesso di averla presa a Villafranca Tirrena (Me), piccolo comune del messinese, fornendo anche la descrizione del pusher .
L'ecstasy, sarebbe poi passata nelle mani della ragazza 18enne che doveva distribuirla a Messina. Quest'ultima l'avrebbe data a Ilaria e ad alcuni suoi amici che insieme a Piazza Duomo avrebbe sciolto la sostanza stupefacente in cristalli liquidi nella loro birra.
L'UNICA CHE SI È SENTITA MALE. Subito dopo averla ingerita, Ilaria a differenza degli altri, si è sentita male. A questo punto gli amici l'avrebbero accompagnata a fare un giro per riprendersi. Arrivati al lungomare del Ringo le condizioni della ragazza si sarebbero aggravate e gli amici spaventati avrebbero fermato un ciclista chiedendo aiuto.
Da lui è partita la chiamata alla polizia e al 118. Da lui gli inquirenti hanno cominciato a ricomporre il puzzle che ora ha tratti sempre più definiti.
All'appello manca lo spacciatore coi rasta, ma attraverso questo gli investigatori vogliono anche incastrare i componenti della rete di spaccio che sta commerciando queste droghe sintetiche in città. I familiari di Ilaria sono disperati e non vogliono rilasciare dichiarazioni, solo Samanta, zia della giovane ha ribadito: «Ilaria era una persona stupenda, troppi l'hanno giudicata presto solo dal look fermandosi solo all'apparenza».

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