Un uomo in manette.
CRONACA 14 Agosto Ago 2015 2114 14 agosto 2015

Napoli, un altro neomelodico nei guai

Cantante ai domiciliari per aver ferito un uomo. I legami con la criminalità.

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Ha avuto una lite con due persone nelle vicinanze di un ristorante dell'agro aversano e, secondo la polizia, ha esploso alcuni colpi di pistola ferendo accidentalmente però un incolpevole cameriere del locale, estraneo ai fatti. Per questa vicenda, avvenuta nella notte tra il 19 ed il 20 giugno scorsi, gli agenti del commissariato di Aversa (Caserta) hanno fermato, dopo circa due mesi di indagini, un giovane cantante neomelodico di Casoria (Napoli).
È NOTO COME 'RAFFAELLO'. Si tratta di Raffaele Migliaccio, 28 anni, conosciuto come 'Raffaello', molto noto nel Napoletano. Al termine dell'udienza di convalida, il giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Napoli Nord (che ha sede ad Aversa) ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Le accuse sono di tentato omicidio, porto e detenzione di arma da fuoco.

La vicenda riporta l'attenzione sui legami tra cantanti neomelodici e criminalità. Sono infatti molti i cosiddetti 'menestrelli di camorra' che si ritrovano nei guai per violenze, imbrogli, connivenze più o meno consapevoli con la peggiore malavita o vengono reclutati attraverso provini in cui dedicano le canzoni ai boss e attaccano i giudici.
Inoltre la camorra a Napoli è diventata anche produttrice e casa discografica: sovvenziona i cantanti, li pubblicizza e paga le televisioni locali per trasmettere i loro video.
L'AMMISSIONE DI GIGI D'ALESSIO. Nel 2008 Gigi D’Alessio spiegò così il fenomeno al mensile Vanity Fair: «Se a Napoli vuoi fare il cantante è inevitabile che finisci in quel giro». E ancora: «Mi fermavano per strada dicendomi: 'Se non vieni a cantare alla festa di mio figlio ti taglio la gola'. E io ci andavo, eccome se ci andavo».

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