Adolescenti Sovrappeso 150815200751
LA MODA CHE CAMBIA 16 Agosto Ago 2015 1100 16 agosto 2015

I media spingono alla magrezza? Ma se siamo sempre più grassi...

Per favore, smettiamola con i cliché. La verità è che ci abbuffiamo da mattina a sera.

  • ...

Un gruppo di adolescenti sovrappeso.

Mi rendo conto di assumere una posizione impopolare, per nulla politicamente corretta e pure un po' odiosa, nel week end estivo che, più di ogni altro, celebra i riti della convivialità. Però l'attacco ai media che «spingerebbero tutti a dimagrire», e che per questo sarebbero la prima causa dei sentimenti di inadeguatezza del mondo occidentale nei confronti del proprio corpo, secondo quanto leggo in queste ore per l'ennesima volta sui giornali (nel caso, Io Donna, ma potrebbe essere qualunque altra testata), mi pare sia diventato un comodo cliché per alleggerirsi la coscienza appesantita. Gravata, come il giro vita, da un'orgia di pizze, bibite, alcol e dolci ingurgitati costantemente, in ogni momento della giornata. In città che, a causa della deregulation, si sono trasformate in percorsi gastronomici senza soluzione di continuità.
SIAMO TUTTI PIÙ GRASSI RISPETTO A 30 ANNI FA. I media vi/ci propongono modelli estetici irraggiungibili? Se per caso ci abbiamo provato, cari lettori, bisogna dire che o non ci leggete (cosa probabilissima, considerato il crollo verticale delle vendite di giornali, a partire proprio dai femminili che sarebbero gli imputati numero uno di questo dirigismo ponderale), oppure che avete combattuto strenuamente contro la nostra pericolosa tendenza a manipolarvi e ne siete usciti, in media, vittoriosi. Perché la verità è che siete, in realtà siamo, tutti più grassi rispetto a trent'anni fa.
I BAMBINI ITALIANI SONO I PIÙ SOVRAPPESO D'EUROPA. La famosa e vituperatissima 'pressione sociale' nei confronti della magrezza mi sembra infatti largamente disattesa, l'ansia che i media procurerebbero messa abilmente a tacere, oppure compensata con ogni sorta di eccessi alimentari, visto che quasi l'11% di noi italiani è obeso, il 37% sovrappeso e i nostri bambini, che farei fatica a classificare come vittime di agenti mediatici frustranti, detengono il triste primato di ciccioni d'Europa. Questo li esporrà al rischio di malattie cardiovascolari e a un'altra lunga serie di patologie che non elenco, perché le abbiamo lette decine di volte nei tanti articoli 'colpevolizzanti' ai quali, evidentemente, pochi di noi hanno risposto proibendo merendine a go go e lunghe sessioni di videogiochi. Anziché spingerli sui campetti di calcio e di atletica, abbiamo preferito allungare un'altra tavoletta di cioccolato e chiudere gli occhi sulle lunghe ore trascorse al pc, purché ci lasciassero in pace a farci gli affari nostri. Che sono, spesso e soprattutto in vacanza, una lunga serie di cocktail, aperitivi e cene fuori casa.
UNA GENERAZIONE DI ADOLESCENTI GRASSI. Quante volte ci siamo trovati al ristorante fra amici che si lamentano del proprio peso, avventandosi sul cestino del pane prima ancora di avere ordinato l'acqua minerale e assumendo una quantità di calorie tale che, se davvero avessero letto almeno uno di questi articoli colpevolizzanti, sarebbero in grado almeno di calcolare? Ma la fascia d'età maggiormente a rischio mi sembra ancora un'altra. Non so se lo abbiate notato anche voi, in questi ultimi giorni d'estate e di corpi in esposizione, ma non ricordo una generazione di adolescenti più grassa di questa. E scrivo proprio 'grassa' e non 'curvy', aggettivo di gran moda, proprio per non stemperare l'affermazione con un vezzeggiativo che è solo ipocrita, e dunque pericoloso. Le spiagge traboccano di ragazzine con il corpo di ultraquarantenni già provate dalle gravidanze, flaccide e sformate. Sarebbero ancora in tempo per recuperare, se solo smettessero di comprare l'ennesimo pacchetto di patatine, di accendersi l'ennesima sigaretta e si tuffassero in mare, invece di restare sedute sotto l'ombrellone.
PRENDERSI CURA DEL PROPRIO CORPO RICHIEDE DISCIPLINA. Non lo fanno. Paralizzate anche loro dalla pressione sociale? No, non lo fanno per noia, per pigrizia, perché fare sport e contenersi davanti alla sfilata ininterrotta di negozi di dolcetti e pizze richiede disciplina, qualcosa che nessuno ha insegnato loro e che questa società portata alla gratificazione immediata ritiene intollerabile, antipatica, appunto politicamente scorretta.
INGRASSIAMO DI CIBO COMPENSATORIO. Non lo fanno anche per un altro motivo, che un'amica più giovane ha ammesso qualche giorno fa, raccontandomi angosciata di essere ingrassata di cinque chili in un mese per far fronte alla pressione sul lavoro e alla mancanza di un legame. Tolti i cocktail serali, la marea di zuccheri raffinati e di grassi e lasciata l'auto a casa, ne ha persi tre in poco tempo. Siamo onesti: a parte le patologie, che tali sono e richiedono cure vere, stiamo ingrassando di cibo compensatorio, spesso, e di mancanza di carattere, quasi sempre. Di fronte a questa offerta strabocchevole di cibo, perlopiù a buon mercato, cediamo tutti. Qualcuno più spesso degli altri, qualcuno senza riuscire a smettere. Siamo, in effetti, molto indulgenti con noi stessi. Però, per favore, smettiamola di dare la colpa dei nostri chili di troppo ai media.

Correlati

Potresti esserti perso