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ESTATE 16 Agosto Ago 2015 1100 16 agosto 2015

Vacanze al mare, breve guida alle buone maniere

Musica a palla. Urla tra madri e figli. Animali fuori controllo. Rifiuti in ogni dove. Ecco le cose da evitare per non irritare il vicino di ombrellone. E godersi il relax.

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Finalmente le vacanze sono iniziate.
Dopo un anno di fatiche arriva il meritato riposo e, per chi sceglie il mare, anche il contatto diretto con la natura. Cosa c'è quindi di più bello che stare distesi sulla riva e ascoltare il dolce infrangersi delle onde sulla battigia, mentre il sole vi accarezza la pelle e i gabbiani sorvolano leggeri in cielo?
Se non riuscite a immaginarvelo, forse allora siete già arrivati in spiaggia e d'un tratto la vostra vacanza da sogno si è trasformata in un incubo.
SPIACEVOLI RIFIUTI NELLA SABBIA. Mentre poggiate la faccia sulla sabbia per fare un sonnellino, un odore fortissimo di sigaretta spenta trapassa il vostro asciugamano? O un gruppo di vespe e formiche vi dà il tormento perchè proprio accanto al vostro telo giace una fetta di anguria rosicchiata dal vostro vicino (tanto è biodegradabile)?
Voi vi girate e vi mettete seduti, ma proprio in quel momento una pallonata vi arriva dritta in testa, eppure no, non siete allo stadio, ma davanti al mare, solo che in riva si sta disputando una partita di calcio e una di racchettoni. Per non parlare di quella di frisbee quando entrate in acqua a fare il bagno.
CORSE A OSTACOLI TRA GLI ASCIUGAMANI. Tra le file di asciugamani sono invece iniziate le corse a ostacoli: flotte di bambini corrono sollevando chili di sabbia, ma i genitori non dicono nulla, sono troppo impegnati a gridare, da sotto l'ombrellone, al figlio più grande di non allontanarsi troppo dalla riva, «che è pericoloso!».
E quando non ricevono risposta, urlano ancora più forte contro il proprio compagno, che è in riva, affinchè dia attenzione ai ragazzi. Ma niente da fare, non sente neanche lui, perché è impegnato a parlare al telefono, a voce alta, con la sorella rimasta in città, che vuole sapere tutto della vacanza: dal menù della cena di ieri al prezzo stracciato del piumino di marca, ovviamente contraffatto.
CATTIVE MANIERE ROVINA VACANZE. È allora che l'unica cosa che vorreste comprare è una bella guida di buone maniere, un galateo da spiaggia da regalare al vosto vicino di ombrellone. Perché sono piccole ma tante, troppe, le cattive maniere che rovinano le vostre vacanze.
Eppure besterebbe un po' di educazione per godersi e far godere agli altri un meritato riposo.
Come diceva Nelson Mandela: «L’educazione è l’arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo». Senza voler essere così idealisti, cercando di essere più educati e rispettosi, una cosa che si può cambiare nell'immediato è di sicuro la qualità della propria vacanza. E soprattutto di quella del proprio vicino di ombrellone.

Il decalogo degli atteggiamenti da evitare perchè la vacanza non diventi un inferno

NON DISPERDETE LE SIGARETTE SPENTE. Le sigarette spente non solo inquinano, ma puzzano.
Per non sdraircisi sopra e avere l'odore di una cicca ambulante, basterebbe spegnerle e buttarle in un sacchetto, anche la confezione in nylon del pacchetto va bene, prima o poi una spazzatura dove buttarle si trova.

NON CONFONDETE LA SPIAGGIA CON UNO STADIO. Giocare a pallone è bello e divertente, ma se non c'è un campo da calcio, fatevi qualche domanda... Farlo in riva al mare vuol dire rovinare il riposo e la pace di chi si gode la natura, non certo la vostra partita, nè le vostre pallonate, che anche se accompagnate dalle solite scuse, restano sempre pallonate.
Se fate una vita sedentaria durante tutto l'anno non potete recuperare giocando per ore a racchettoni sul bagnasciuga, anche perchè l'unica cosa che potrete ottenere è il fastidio di chi vuole semplicemente fare una passeggiata o godersi il mare senza sentire il continuo battere e ribattere, snervante, della pallina.

RICORDATE: LA SPAZZATURA È SPAZZATURA. Il nocciolo della pesca e la buccia dell'anguria sono biodegradabili, certo, ma sulla sabbia sono spazzatura, e tra l'altro attirano mosche, formiche, insetti di tutti i tipi, ma soprattutto vespe.

SILENZIATE (ALMENO) IL CELLULARE. Il telefonino, grande invenzione. Ormai ce l'abbiamo per le mani più di un buon libro o anche solo del nostro fidanzato, ma visto che almeno lui possiamo zittirlo, usare la modalità silenziosa sarebbe molto apprezzato dal vostro vicino di asciugamano, che delle vostre 1.500 notifiche di telefonate, sms, Whatsapp, Viber, Twitter e Facebook non sa che farsene.

LA BUONA MUSICA? TENETELA PER VOI. La musica. «Senza musica la vita sarebbe un errore», scriveva Friedrich Nietzsche.
Ma se la musica è a tutto volume l'errore potrebbe essere il vostro. Se poi vi piace ascoltare sotto il sole The Prodigy o Radio Maria (de gustibus...), usate le cuffe, magari vicino a voi c'è qualcuno che vuole ascoltare solo il suono del mare e dormire.

EVITATE DI SCUOTERE IL TELO ADDOSSO AGLI ALTRI. Se c'è maestrale ok, siete scusati. Ma se non c'è, per scrollare via la sabbia dal vostro asciugamano potete trascinarlo in riva o alla fine della spiaggia e sbatterlo nel senso del vento senza così accecare gli altri con i granelli di sabbia. Ve ne saranno tutti grati.

NON SBANDIERATE LE VOSTRE CONFIDENZE. Che sia seduta a fianco a voi o al telefono a 100 mila chilometri di distanza, è la vostra amica che vuole sentire ogni minimo aggiornamento, non lo sconosciuto che avete a fianco, e al quale la vostra conversazione sembrerà inutile, fastidiosa e stupida.
Anche per un senso di riservatezza personale, non solo di rispetto, abbassate la voce. E soprattutto evitate di parlare male del 'ristoratore ladro' o del 'negoziante troglodita' o della 'gelataia maleducata', come se tutto fosse una connotazione tipica della gente del posto. Quello che sta disteso vicono a voi potrebbe essere un locale...

DATE UN OCCHIO AL VOSTRO CAGNOLINO. Tra l'abbandonare il cane sull'autostrada e lasciarlo libero in spiaggia a fare i proprio bisogni e il bagnetto a fianco dei bambini, c'è una grande differenza. E se non la capite, pensate almeno che non tutti amano gli animali, molti anzi li temono, altri sono schizzinosi e di essere svegliati dalla lingua del vosto bassotto non ne hanno voglia.
Insomma rispettate tutti e, se proprio non riuscite a lasciare l'amabile animale in albergo o nella casa delle vacanze mentre andate in spiaggia, tenetelo d'occhio. E non dite, per favore, che il vostro cane lupo sta meglio con voi sotto l'ombrellone a 40 gradi, e che a casa da solo un paio di ore soffrirebbe.

NON USATE LA SPIAGGIA COME IL VOSTRO GIARDINO. Non c'è niente di più facile che sentirsi a proprio agio al mare, il senso di pace e libertà è immediato. Ma attenzione, non siete a casa vostra, è uno spazio comune di cui tutti dovrebbero godere. E se urlate a vostro marito dall'ombrellone sino alla riva che il telefono sta squillando, il senso di libertà altrui viene subito meno. E allora la vostra è solo la libertà di essere maleducati.
La spiaggia non è neanche un campeggio. Non è che se arrivate prima degli altri potete prendere possesso di tutti i metri quadrati di sabbia che volete; non è che se piazzate l'ombrellone in prima fila il primo giorno potete pretendere di lasciarlo lì per tutta la vacanza insieme alle sdraio, ai matterassini e ai giochi che ogni giorno occupano la battigia.

NON SVUOTATE IL FRIGO PER ANDARE IN SPIAGGIA. La fame del 1940 è finita da tempo e arrivare in spiaggia con due borse frigo piene di lasagne, zucchine ripiene, insalata di riso, spezzatino di carne e l'anguria da 10 chili non è proprio elegante.
Anche se nuotate e il mare, si sa, fa venire fame, il 1940 non ritornerà proprio mentre siete in spiaggia. Poi fate voi.

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