THAILANDIA 17 Agosto Ago 2015 1532 17 agosto 2015

Bangkok, bomba al tempio: morti e feriti

Almeno 22 vittime nella capitale thailandese. Il tritolo nascosto sotto una panchina. Nessuna rivendicazione: come accaduto anche a febbraio e ad aprile, dopo le bombe nei centri commerciali. Foto.

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La violenza è tornata per le strade della Thailandia. Una morte senza volto, perché finora nessuno l'ha rivendicata.
Tutto ciò che si sa è che una bomba è esplosa lunedì 17 agosto vicino al santuario di Erawan Shrine, tempio induista e celebre meta turistica nel cuore della capitale Bangkok. Un secondo ordigno è stato ritrovato e disinnescato. Il bilancio provvisorio è di almeno 22 morti e 123 feriti. Tra le vittime accertate ci sono anche sei turisti cinesi (foto).
DUE PRECEDENTI RIMASTI INSOLUTI. A Bangkok, nei mesi di febbraio e aprile 2015, sono stati compiuti altri due attentati, entrambi rimasti oscuri: due bombe esplose vicino al centro commerciale Siam Paragon, e un'autobomba piazzata nel garage di un altro centro commerciale, il Central Festival Koh Samui.

:( RT @RichardBarrow: CCTV of the moment of the explosion in #Bangkok tonight - #ราชประสงค์ pic.twitter.com/FLwfSsYv8Y

— Atma Nugraha (@atmanug) 17 Agosto 2015

ORDIGNO NASCOSTO SOTTO UNA PANCHINA. Jonathan Head, reporter della Bbc, ha descritto la scena apocalittica vista con i propri occhi al tempio indù, profanato dalla strage. Caos, mezzi bruciati e resti umani sparsi per la strada. Le ambulanze e i poliziotti hanno portato via i feriti ancora vivi. La bomba - cinque chili di tritolo - sarebbe stata occultata sotto una panchina, all'esterno del santuario. La zona, in particolare l'intersezione Ratchaprasong, è stata teatro in passato di scontri e violente manifestazioni. Decine di manifestanti, che sostenevano il deposto primo ministro Thaksin Shinawatra, sono stati uccisi nel 2010 nello stesso luogo, vittime della repressione militare. Per 10 anni la Thailandia e la sua capitale hanno attraversato forti turbolenze politiche, fino al colpo di Stato con cui l'esercito ha preso il potere a maggio 2014, rimuovendo l'ultimo governo democraticamente eletto dopo mesi di agitazioni sociali.

IL MINISTERO DELLA DIFESA: «TURISTI NEL MIRINO». L'attentato di Bangkok, come detto, al momento non è stato rivendicato da nessuna sigla o gruppo armato. E se nel Sud del Paese è in atto una guerra a bassa intensità contro i ribelli di religione musulmana, questi ultimi però raramente conducono azioni violente al di fuori del 'loro' territorio. Secondo la polizia lo scopo della strage è alzare il livello di tensione nella capitale, già sottoposta alla legge marziale.
Mentre per il ministero della Difesa thailandese l'obiettivo degli attentatori, ancora senza un nome, è colpire il turismo e affossare l'economia.

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