Acido 150611184228
GIUSTIZIA 18 Agosto Ago 2015 1929 18 agosto 2015

Caso Levato, i pasticci dei giudici

Martina Levato potrà vedere il figlio. Ma non allattarlo. Intanto i giudici aprono la procedura d'adozione. Così il tribunale dei minori decide di non decidere.

  • ...

Alexander Boettcher e Martina Levato.

Alla fine i giudici del tribunale per i minorenni di Milano hanno 'deciso': Martina Levato potrà vedere suo figlio una volta al giorno, ma alla presenza di operatori sanitari, con una visita di durata contenuta e non potrà allattare direttamente il piccolo.
Allo stesso tempo è stato aperto, come richiesto dal pm dei minori Annamaria Fiorillo, il procedimento di adottabilità del minore sul quale, però, dovrà esserci poi una decisione successiva nel merito.
Insomma, una contraddizione in cui i giudici sembrano aver deciso di non decidere, perché ora la donna potrà vedere il bimbo partorito a Ferragosto, ma la procedura di adottabilità lascia aperte soluzioni opposte.
BOETTCHER SCRIVE A PISAPIA. La decisione del tribunale è arrivata dopo che era stato stabilito di allontanare il neonato dalla madre, condannata a 14 anni per un'aggressione con l'acido assieme all'amante Alexander Boettcher. Quest'ultimo aveva scritto in precedenza una lettera al Garante dei detenuti e al Comune di Milano, indirizzandola al sindaco Giuliano Pisapia, per chiedere di poter riconoscere il figlio.
POLEMICA PER LA DECISIONE. La controversa decisione di separare madre e figlio appena dopo il parto aveva fatto discutere, con la famiglia Levato che aveva parlato di «un'atrocità» mentre il pm Fiorillo aveva sottolineato «l'inadeguatezza» dei genitori e il clamore mediatico come cause della decisione.
Adesso, invece, il tribunale dei minori ha stabilito che Martina Levato potrà vedere suo figlio una volta al giorno, ma intanto c'è anche il via libera alla procedura per l’adottabilità.
Quando verrà dimessa dalla clinica Mangiagalli, la donna dovrebbe essere portata all'Icam, istituto per detenute madri con figli, assieme al piccolo, come stabilito dal gip di Milano. In attesa di una decisione definitiva.

Correlati

Potresti esserti perso