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CLASSIFICA 19 Agosto Ago 2015 1823 19 agosto 2015

Economist, sicurezza nelle città: Milano e Roma arrancano

Report dell'Economist: Roma 40esima per sicurezza personale. Seguita da Bruxelles. Colpa soprattutto di rapine, piccoli furti e borseggi.

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Tokio, Osaka e Singapore sono le tre città più sicure del mondo secondo l'Economist.

Lontane dalla top ten e anche dalla top twenty. Milano e Roma si piazzano a metà classifica nel report stilato dall'Economist, che ha censito il livello di sicurezza nelle principali città mondiali. Tokyo, Osaka e Singapore conquistano il podio, ma in alto ci sono anche città europee come Stoccolma e Amsterdam, rispettivamente quarta e quinta. New York è decima, Londra 18esima. Mentre Milano e Roma, le due città italiane prese in considerazione dal report, si piazzano al 25esimo e al 27esimo posto.
INDICE BASATO SUGLI INTERVENTI DELLA POLIZIA. A incidere è soprattutto la valutazione della sicurezza personale. Sulla base di questo parametro, Roma scivola addirittura al 40esimo posto, preceduta da Buenos Aires e Rio de Janeiro. Colpa soprattutto di rapine, piccoli furti, borseggi, criminalità e attività illegali, misurati attraverso gli interventi delle forze di polizia.
BRUXELLES 41ESIMA. La sicurezza personale, e la minaccia di atti violenti, rientrano tra le principali preoccupazioni dei cittadini. E se Roma piange, Bruxelles non ride e la segue a ruota: «L'antica e la moderna capitale d'Europa», scrive l'Economist, «sono rispettivamente al 40esimo e al 41esimo posto per sicurezza personale. E il dipartimento di Stato statunitense mette in guardia gli americani che viaggiano nelle due città».
SICUREZZA DELLE INFRASTRUTTURE, MILANO SUPERATA. Qualche sorpresa arriva sul fronte della sicurezze delle infrastrutture. Roma risulta infatti al 18esimo posto, e ottiene così un risultato migliore di Los Angeles e Francoforte, ma anche della stessa Milano, collocata al 23esimo posto. Roma sarebbe 'migliore' di Milano anche in fatto di sicurezza sanitaria (25esimo posto contro 27esimo) e costo della vita, ma la città lombarda supera la Capitale per stipendi più alti e sicurezza digitale.
IL 12% DELLA POPOLAZIONE MONDIALE VIVE NELLE MEGALOPOLI. Il rapporto dell'Economist offre anche un'istantanea sulla popolazione mondiale, metà della quale vive in centri urbani di diverso tipo. Le megalopoli con oltre 10 milioni di abitanti (12% della popolazione totale), le grandi città tra i 5 e 10 milioni di abitanti (7%), le città di medie dimensioni da 1 a 5 milioni di residenti (20%) e le piccole città tra i 500 mila e il milione di presenze (11%). Lo studio mette inoltre in evidenza come potrebbe cambiare il mondo nei prossimi anni. L'Africa, al centro di un rapido processo di urbanizzazione, nel 2030 potrebbe non essere più il continente prevalentemente rurale che è oggi.

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