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ESTERI 21 Agosto Ago 2015 1503 21 agosto 2015

Terrore in carcere, nuove minacce a Saadi Gheddafi

Nel video viene intimato al figlio del rais di confessare per non essere ucciso.

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Spuntano in Rete nuovi video che mostrano funzionari della sicurezza di Tripoli mentre minacciano di torturare Saadi Gheddafi, il figlio dell'ex Colonnello detenuto in un carcere della capitale libica, in caso di rifiuto a fornire informazioni durante un interrogatorio.
Le nuove immagini sono state pubblicate da al Arabiya e da alcuni social media, a due settimane da un altro video che ritrae il terzogenito del rais seviziato nella prigione di Habda, gestita dai miliziani di Tripoli.
MINACCE ARMATE. In uno dei filmati, senza data, a Saadi viene intimato di confessare, altrimenti gli verrà sparato un proiettile da una pistola 23 mm. Poi un altro funzionario gli dice: «Le costole di Abdullah al Senussi (ex capo dell' intelligence del regime, ndr) gli sono state rotte quando è entrato qui».

  • L'ultimo video di minacce a Saadi Gheddafi diffuso in Rete.

Saadi chiede che gli venga rimossa la benda dagli occhi, ma il suo aguzzino gli risponde: «Non ora, dopo». I funzionari gli chiedono poi quali legami abbia con gli islamisti o altri gruppi, ma il figlio di Gheddafi dice che ha paura di parlare. «Mi faranno del male, giuro su Dio che mi faranno del male», replica, facendo riferimento a dei gruppi non meglio identificati.
BENDA NERA SUGLI OCCHI. In un primo video che fece scalpore, reso noto lo scorso 4 agosto, Saadi appariva con una benda nera sugli occhi, vestito con una tuta verde mentre veniva schiaffeggiato e poi torturato in prigione. In quell'ccasione la procura di Tripoli chiese l'immediata apertura di un'inchiesta per fare luce su quanto accaduto.
ESTRADATO DAL NIGER NEL 2014. Saadi fu estradato dal Niger nel marzo del 2014 ed è rinchiuso da oltre un anno in un carcere di Tripoli con l'accusa di aver represso nel sangue i dissidenti del regime, oltre a essere consdiderato responsabile dell'omicidio di un ex calciatore libico.

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