Casamonica 150820172729
LA MODA CHE CAMBIA 22 Agosto Ago 2015 1532 22 agosto 2015

Ora evitiamo la moda del funerale alla Casamonica

Dal Padrino a Gomorra, trash e non cultura dimostrano di avere sempre presa sulle volontà incerte e i peggiori gusti pop.

  • ...

La carrozza con il feretro del boss Vittorio Casamonica.

Posto che in un Paese con un minimo di cultura della sicurezza, diciamo Israele, l'ex pilota Alitalia che ha deviato dalla rotta comunicata per spargere petali sul funerale di Casamonica non sarebbe neanche arrivato in vista della chiesa don Bosco perché si sarebbero alzati all'istante due caccia per spargerne prima i resti, e in una zona sicura per l'incolumità dei cittadini (non vi fa specie non avere ancora sentito una parola dal ministro della Difesa Pinotti sul tema? Il nostro spazio aereo viene davvero controllato o possiamo aspettarci che qualunque pazzo si alzi in volo e che invece di petali di rose sparga bombe a mano?), ho il timore che, nel giro di qualche mese, vedremo ovunque fiorire cafonissimi funerali genere Casamonica.
PREPARIAMOCI ALL'INVASIONE. Carrozza impennacchiata, lanci di rose sulle prefiche parimenti impennacchiate, fotomontaggio del defunto nelle vesti del pontefice, musica a palla e stendardi sul sagrato. Giusto il tempo perché i risvolti istituzionali aberranti della faccenda vengano messi a tacere (non temete, i Casamonica troveranno un bel lavoro anche al pilota sospeso dall'Enav, mentre il parroco Gianfranco Manieri continuerà a frignare in saecula saeculorum di aver solo il fatto il suo dovere celebrando il funerale di un boss, senza neanche porsi il dubbio che, in un caso come questo, una telefonatina in procura si sarebbe potuta anche fare) saremo invasi da una messe di epigoni dei modi e dei gusti del clan.
I CASAMONICA FARANNO TENDENZA. Beninteso, i Casamonica hanno tutto il diritto di seppellire i loro morti come credono, purché lo facciano nel rispetto di leggi, tempi e modi. Sarebbe davvero scandaloso, piuttosto, che facessero - come invece faranno - tendenza. Qualcuno, vedrete, sarà sinceramente, autenticamente interessato ad emularli, convinto che questo pacchiano sfoggio di opulenza e di sfacciataggine sia un modello da imitare, ma in questi casi si potrà solo sperare che i loro interessi non coincidano con quelli di un noto clan criminale. Qualcun altro, e sarà questo il caso peggiore, si approprierà invece dello stile Casamonica solo per il famoso e scelleratissimo gusto dello spariglio che tanto piace agli intellettuali, agli snob, sempre convinti di poter governare ogni fenomeno, di dominarlo, anzi di poterlo piegare al proprio volere, restandone naturalmente superiori, surfandovi fra le risate, per stupire gli spiriti borghesi, epater la bourgeoisie, fare scandalo, senza accorgersi invece di incidere, malamente ma davvero, sui costumi.
RIVISITAZIONI NELLA MODA, NELLA MUSICA E IN TIVÙ. Avremo Casamonica rivisitati in chiave modaiola (aspettatevi qualcosa sulle passerelle milanesi, in area stilisti del sud), servizi di stile ammiccanti al gusto sinti (che non ci piacciono quando stendono la mano non troppo pulita per chiedere la carità, ma volete mettere quando mostrano orecchini e denti d'oro a bordo di una Ferrari?), e poi e naturalmente una bella rivisitazione della musica e dei balli etnici e l'immancabile serial televisivo. Aspettiamo con ansia il Gomorra dei campi nomadi, per poterne prendere le distanze davanti a una bottiglia di barbaresco, valutando nel contempo le modalità di frammentazione della sinistra. Ci divertiremo un mondo, qualcuno chiederà anche a uno degli attori di prestare il volto alla pubblicità di un dopobarba. Che ridere. Sempre a surfare, a guardare oltre e in prospettiva. Senza accorgersi della comunicazione che si fa, dei modelli di cui si dissemina il mondo, dei giganti che si creano e che talvolta sarebbe stato meglio fossero rimasti dei nani. Vittorio Casamonica, fateci caso, si è fatto seppellire sulle note del Padrino.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso