EMERGENZA 24 Agosto Ago 2015 0941 24 agosto 2015

Migranti, dopo il filo spinato c'è il muro in Ungheria

Superata la Macedonia, profughi bloccati dalla barriera di Orban.

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Il filo spinato è solo l'inizio per i migranti che hanno superato a migliaia il confine tra Grecia e Macedonia. Sul loro cammino verso il Nord Europa, adesso, c'è un muro.
La rotta dei Balcani è infatti ricca di ostacoli, su tutti la barriera alta 4 metri e lunga 175 chilometri che l'Ungheria ha deciso di costruire al confine con la Serbia. Il governo di Viktor Orban punta a completare la recinzione entro la fine di agosto, proprio per fermare l'ondata di migranti in arrivo dalla Serbia dopo essere passati da Turchia, Grecia e Macedonia.
APPELLO DI JUNCKER. Sembrano così cadere nel vuoto le parole del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, che ha detto «no a un'Europa dei muri per i profughi».



I migranti (che arrivano da Siria, Iraq e Afghanistan) sono stanchi, affamati e in pessime condizioni igieniche, ma non hanno intenzione di fermarsi adesso che sono ormai di fronte alla porta d’ingresso del Nord Europa.
Un nuovo centro di accoglienza è stato allestito nel villaggio serbo di Miratovce, vicino a Presevo, dove in un solo giorno sono arrivati 8 mila profughi pronti a ripartire verso l'Ungheria.
POLIZIOTTI ALLE FRONTIERE. Budapest però sta inviando migliaia di poliziotti per rafforzare le sue frontiere a Sud e ha approvato una legge per la limitazione delle richieste d'asilo.
Se il blocco tra Serbia e Ungheria diventasse effettivo, Belgrado potrebbe respingere verso la Macedonia migliaia di migranti, che resterebbero così intrappolati in mezzo ai Balcani.

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