TRAGEDIA 27 Agosto Ago 2015 2345 27 agosto 2015

Naufragio al largo della Libia, si temono centinaia di vittime

Affondati due barconi carichi di migranti (foto). In Austria 71 morti nella stiva di un tir.

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Si muore per mare e per terra, nel tentativo disperato di raggiungere l'Europa. Circa 200 cadaveri di migranti sono stati individuati dalla Guardia costiera libica davanti alle coste di Zuwara, teatro il 27 agosto di un doppio naufragio.

I corpi di 40 persone, ha riferito il quotidiano inglese The Guardian, sono stati trovati all'interno della stiva di un barcone che si è arenato su una spiaggia, mentre circa 160 galleggiavano in mare. La sera del 27 l'allarme era stato lanciato dalla Bbc: «Si temono centinaia di vittime nel naufragio di due barconi avvenuto al largo della città libica di Zuwara con a bordo fino a 500 migranti», scriveva il newtwork inglese, citando residenti e responsabili libici.
I SUPERSTITI SALVATI DALLA GUARDIA COSTIERA LIBICA. Il primo barcone portava 50 persone, mentre sul secondo barcone, che è affondato successivamente, c'erano 400 passeggeri. «La Guardia costiera libica sta conducendo un'operazione di soccorso dell'imbarcazione ma si teme che la maggior parte di coloro che erano a bordo siano morti», riferiva ancora la Bbc, precisando che i naufragi sono avvenuti al largo della città di Zuwara, al confine con la Tunisia. Secondo fonti locali un «centinaio di migranti sono stati tratti in salvo», circostanza confermata anche da un residente alla Bbc precisando che i sopravvissuti sono stati ricoverati nell'ospedale cittadino.
VITTIME DA SIRIA, BANGLADESH, AFRICA SUB SAHARIANA. Le vittime includono migranti da Siria, Bangladesh e diversi paesi dell'Africa sub-sahariana, riferiscono residenti citati dal sito britannico. Il raffronto tra 450 migranti a bordo e solo 100 salvati lascia temere 350 vittime, e quindi potenzialmente uno dei naufragi più gravi degli ultimi tempi al largo della Libia (il 5 agosto scorso era affondato un barcone con a bordo oltre 600 persone, almeno duecento delle quali erano finite in fondo al mare).
Nel Canale di Sicilia, l'incidente con il bilancio più pesante resta quello del 18 aprile scorso: circa 700 le vittime, la strage più grave dal dopoguerra. La Libia, con la sua crisi interna che spacca il paese vari pezzi e favorisce l'infiltrazione dell'Isis, è terra da cui salpano molti barconi allestiti dai trafficanti di esseri umani grazie proprio alla carenza di controlli provocata dall'instabile situazione. Zuwara è notoriamente un punto da cui salpano molti i barconi.
Eppure nessuna richiesta di intervento, «nonostante le numerose navi di Triton presenti nell'area», è giunta alla Guardia costiera italiana.


71 MORTI NELLA STIVA DI UN TIR. Sempre giovedì 27 agosto sono stati scoperti i cadaveri di 71 persone, 8 donne e 4 bambini, presumibilmente siriani, in un camion parcheggiato sull'autostrada A4 tra il Burgenland Neusiedl e Parndorf, in Austria a pochi chilometri dal confine con l'Ungheria.
ARRESTATE TRE PERSONE, TRA LORO ANCHE L'AUTISTA. Sarebbero tutti morti asfissiati. Il camion era un tir frigorifero di origine slovacca con targa ungherese. Inizialmente i media locali parlavano di 36 decessi accertati, ma il 28 agosto sono state confermate 71 vittime. Nel corso di una conferenza stampa, gli inquirenti austriaci hanno spiegato che c'è il sospetto che i profughi fossero morti già da un giorno e mezzo o due. Il decesso sarebbe avvenuto prima di varcare il confine tra Ungheria e Austria. Intanto la polizia austriaca ha annunciato che tre persone sono state arrestate in Ungheria nell'ambito delle indagini.

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