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PROFILO 28 Agosto Ago 2015 2137 28 agosto 2015

Józef Wesolowski, morto l'ex vescovo accusato di pedofilia

Era stato ridotto a laico. Il suo processo stava per cominciare.

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Józef Wesolowski (in primo piano) nel giorno della sua consacrazione a vescovo.

Era nato il 15 luglio 1948 a Nowy Targ, in Polonia, e aveva passato 42 dei suoi 67 anni a servire la Chiesa. Józef Wesolowski è morto la notte tra il 27 e il 28 agosto 2015, poco più di un anno dopo essere stato ridotto allo stato laicale.
A togliergli la mitra era stata la Congregazione per la Dottrina della Fede. Wesolowski, infatti, era accusato di pedofilia, possesso di materiale pedopornografico, ricettazione e lesioni gravi.
REATI COMPIUTI A SANTO DOMINGO. I reati sarebbero stati compiuti a Santo Domingo, in Repubblica Dominicana, Paese in cui era stato nunzio apostolico dal 24 gennaio 2008 al 21 agosto 2013, tra il pontificato di Joseph Ratzinger e l'inizio di quello di Jorge Mario Bergoglio.
La sua carriera ecclesiastica, però, era legata a doppio filo a quella di Karol Wojtyla, suo connazionale, che nel 1972, quando era ancora arcivescovo cardinale di Cracovia, l'aveva ordinato sacerdote, per poi farlo entrare nel Corpo diplomatico della Santa Sede il 25 marzo 1980, un anno e mezzo dopo essere diventato papa Giovanni Paolo II.
Wesolowski aveva iniziato così a viaggiare in nome della Santa Sede: Africa meridionale, Costa Rica, Giappone, Svizzera, India e Danimarca.
NUNZIO APOSTOLICO IN BOLIVIA NEL 1999. Il 3 novembre 1999 era arrivata la nomina a nunzio apostolico in Bolivia, a gennaio dell'anno successivo quella ad arcivescovo titolare di Slebte.
L'inchiesta nei suoi confronti è cominciata il 4 settembre 2013, e anche il Vaticano ha iniziato a indagare su di lui. La nuova Chiesa di Francesco, che aveva aperto il suo pontificato all'insegna della trasparenza, non poteva ignorare le pesantissime accuse contro l'arcivescovo, che fu così dimesso dallo stato clericale nel giugno del 2014.
A settembre dello stesso anno l'arresto, poi la prima udienza del processo rinviata, l'11 luglio, per un malore. Infine la morte, il 28 agosto. Per cause naturali, ha annunciato la Santa Sede.

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