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DELITTO 28 Agosto Ago 2015 0914 28 agosto 2015

Omicidio in villa, confessa la moglie: «L'ho ucciso perché violento»

Catania, Vincenzina Ingrassia ha ucciso il marito perché stanca di subire.

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Carabinieri all'esterno della villa dove, nel corso di una rapina, è stato ucciso il proprietario in contrada Crocefisso di Biancavilla, Catania, 27 agosto 2015.

Ha ucciso il marito, ha finto una rapina e poi ha confessato. La presunta rapina in villa con omicidio commessa il 27 agosto a Biancavilla, in provincia di Catania, aveva sollevato dubbi fin da subito. I carabinieri del comando provinciale di Catania e della compagnia di Paternò hanno approfondito le incongruenze. E nella notte è emersa la verità: è stata Vincenzina Ingrassia, 64 anni, auccidere a colpi di ceppo in testa il marito, Alfio Longo, 67anni, ex elettricista in pensione, perché, il consorte aveva «scatti violenti» e lei era «stanca di subire». La donna è stata fermata per omicidio.
I DUBBI SULLA RAPINA. La coppia aveva la passione per i cani, anche quelli randagi, che accudiva nella loro villa. Eppure la notte della tragedia nessuno nella zona li ha sentiti abbaiare. «Strano», ha commentato un vicino, «si fanno sentire spesso e anche da lontano». Un altro dubbio che avevano gli investigatori era la scelta dell'obiettivo da partedei rapinatori: una villetta di lavoratori, ma non di persone ricche. In una zona, hanno raccontato i vicini, che «è stata sempre tranquilla». E infine anche il bottino: poche centinaia di euro e, soprattutto due anelli dell'uomo, compresa la fede nuziale della vittima, e non quella della moglie. Un particolare quest'ultimo che oggi ha un'altra chiave di lettura: non una rapina, ma una separazione violenta con omicidio.

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