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CRONACA 29 Agosto Ago 2015 1755 29 agosto 2015

Migranti, fermato un altro camion carico di migranti

Sul mezzo viaggiavano 26 profughi. Tre bimbi salvati in extremis. L'autista romeno è stato arrestato. 

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Il distretto austriaco di Braunau dove è stato rintracciato un camion con 26 migranti a bordo.

Dopo l'orrore dei 71 corpi ritrovati ammassati in un tir abbandonato su un'autostrada, non lontano dal confine ungherese, un altro camion carico di migranti è stato fermato sempre in Austria, nel distretto di Braunau nella parte nordoccidentale del Paese. A bordo 26 persone provenienti da Siria, Afghanistan e Bangladesh. Tra loro tre bambini, in grave stato di disidratazione
L'autista, un romeno, è stato arrestato. Aveva tentato di darsi alla fuga quando la polizia gli ha intimato di fermarsi lungo una strada nei pressi della cittadina di St. Peter am Hart.
BAMBINI SALVATI IN EXTREMIS. I piccoli trovati a bordo, si «stanno riprendendo» e sono stati salvati in extremis: «Non avrebbero resistito molto altro tempo», afferma la polizia austriaca.
Intanto, proseguono le indagini sul tir della morte come è stato ribattezzato il mezzo abbandonato sull'autostrada austriaca A4.
QUATTRO FERMATI IN UNGHERIA. I quattro fermati in Ungheria, tre bulgari e un afghano, hanno detto agli inquirenti di non aver commesso alcun crimine. Il tribunale ha deciso una detenzione cautelare di 30 giorni, loro hanno presentato appello. Sono accusati di traffico di esseri umani: il processo si svolge a Kecskemet, la città da dove sarebbe partito il tir prima di caricare i profughi nei pressi del confine serbo. La procura austriaca indaga invece per omicidio plurimo in relazione al ritrovamento dei cadaveri.
UN 15ENNE UCCISO SU UNO YACHT IN GRECIA. L'ennesima strage non ferma i profughi: un ragazzino di 15 anni è stato trovato morto, probabilmente a causa di colpi d'arma da fuoco riportati dopo una sparatoria tra trafficanti e la guardia costiera, su uno yacht che trasportava altri 59 migranti.
Il battello è stato fermato davanti all'isola di Simi da una nave dell'operazione Frontex, dopo aver cercato di speronare il vascello dei militari. Secondo fonti locali gli scafisti avrebbero aperto il fuoco contro la nave Frontex, ma non c'è alcuna conferma ufficiale.
SOCCORSI ALTRI 128 MIGRANTI. E non si arresta l'esodo. Nuovi gommoni sono partiti anche sabato dalla Libia: il battello Dignity I di Medici senza Frontiere (Msf) ha salvato 128 migranti davanti alle coste della Tripolitania. Tra loro anche 6 bimbi e 20 donne.
La scia di sangue ha scatenato la rivolta: a Zuwara, il porto libico a ovest di Tripoli da cui sono partiti nell'ultimo anno decine di migliaia di profughi, i residenti sono scesi a centinaia in strada, innalzando cartelli con la scritta «Zuwara non deve essere nelle mani dei sanguisughe». I tre arrestati dalle milizie, accusati di essere gli scafisti responsabili della morte di almeno 300 persone giovedì scorso, sono tutti libici e al momento si trovano nelle mani del Consiglio cittadino che sembra seriamente intenzionato a porre fine al traffico di essere umani che pure alimenta un giro d'affari importante di cui beneficiano in molti. Si teme ora la reazione dei trafficanti.
Sui barconi naufragati c'erano in tutto circa 500 persone, la conferma è arrivata anche dall'Onu: 198 sono state messe in salvo. I cadaveri recuperati sono 110. Fino a 200 i dispersi.
SOLLIEVO PER IL CAMIONISTA ITALIANO. Tira infine un sospiro di sollievo il camionista italiano 50enne arrestato nel Surrey, Inghilterra meridionale, dopo che a bordo del suo camion frigo erano stati trovati 27 migranti. Secondo una prima ricostruzione, non sapeva che si trovassero all'interno del suo camion e sarebbero stati loro stessi a confermarlo alle autorità e a dire che erano saliti a bordo di nascosto.




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