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POLEMICA 31 Agosto Ago 2015 1902 31 agosto 2015

Auschwitz, proteste per i nebulizzatori nell'ex lager

Docce nel memoriale. I visitatori ebrei : «Sembrano quelle delle camere a gas».

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I nebulizzatori ad Auschwitz.

Da qualche anno a questa parte li si vede dappertutto, dalle stazioni della metropolitana ai marciapiedi delle città. I nebulizzatori sono l'unica chance di ristoro per chi cammina nel caldo torrido dell'estate. Un angolo per trovare sollievo e abbassare la temperatura corporea. Ma ad Auschwitz, lì dove 70 anni fa, in locali che ospitavano finte docce, venivano gasati milioni di ebrei, fanno uno strano effetto.
IL CASO SUL JERUSALEM POST. I visitatori dell'ex campo di concentramento polacco che se li sono trovati davanti domenica 30 agosto, sono rimasti a bocca aperta. «A me, ebreo che ha perso tanti parenti nell'Olocausto, sono sembrate le docce a cui gli internati erano costretti prima di entrare nelle camere a gas», ha commentato Meir Bulka, 48 anni, al Jerusalem post, aggiungendo di non essere l'unico ebreo a essersi sentito offeso.
Un portavoce del memoriale, intervistato da Mashable, ha provato a difendere la scelta, spiegando che quei nebulizzatori sono stati messi a ridosso dell'ingresso di un museo per rinfrescare l'aria, dal momento che in quell'area non c'è ombra: «Dobbiamo fare tutto il possibile per ridurre i rischi legati al caldo. La salute dei visitatori è la nostra priorità».
«IL GAS NON USCIVA DALLE DOCCE». I custodi del memoriale si sono scusati personalmente con Bulka, e in un comunicato ufficiale hanno aggiunto che «le finte docce installate dai tedeschi dentro alcune delle camere a gas non erano usate per liberare lo Zyklon B, che inveceve veniva rilasciato in un modo completamente diverso». Ma a Bulka e ad altri visitatori ebrei resta un po' di amaro in bocca.

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