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L'IDEA 1 Settembre Set 2015 1752 01 settembre 2015

Migranti, appello Facebook in Islanda per accogliere siriani

In 12 mila si mobilitano per accoglierli: «Sono i nostri futuri mariti e amici».

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La cascata Skogafoss, in Islanda.

Almeno 12 mila cittadini islandesi sono disposti ad accogliere nelle loro case altrettanti profughi siriani che scappano dalla guerra.
Dopo che il governo di Reykjavik aveva dato disponibilità a ospitare soltanto 50 rifugiati, la professoressa Bryndis Bjorgvinsdottir ha lanciato ai suoi concittadini un appello su Facebook all'accoglienza, al grido: «Solo perché non sta accadendo qui non significa che non stia accadendo».
IN 12 MILA RISPONDONO SU FACEBOOK. Hanno risposto in 12 mila offrendo l'ospitalità delle loro case. Una vera e propria mobilitazione popolare, se si pensa che arriva da un'isola che conta poco più di 320 mila abitanti, e che è servita a far tornare il governo islandese sui suoi passi.
L'idea è stata approvata infatti dalla ministra del Welfare, Eyglo Hardardottir: in una intervista ha annunciato che le autorità stanno considerando la possibilità di aumentare la quota di rifugiati da ospitare. Sono «risorse umane», con esperienza e competenze che potrebbero aiutare tutti gli islandesi, scrive nel suo appello la professoressa Bjorgvinsdottir. «Sono i nostri futuri sposi, i nostri migliori amici, la prossima anima gemella, un batterista per la banda dei nostri figli, la prossima collega, Miss Islanda 2022, il falegname che finalmente finisce il bagno...», spiega. «Coloro a cui non saremo mai in grado di dire in futuro: la tua vita vale meno della mia».

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